MATTEO SALVINI

"Seimila Sardine Umbria":
Nasce il movimento contro la propaganda
leghista fondata sull'odio

Domenica 17 Novembre 2019 di Aurora Provantini
Nasce anche in Umbria il movimento delle “Seimila Sardine” che vuole attuare un modo diverso di  contrastare la nuova giunta leghista. Le sardine sono diventate il simbolo della protesta anti Salvini, dopo la mobilitazione di Bologna.
Si chiamano così perché quattro trentenni, che non appartengono a nessuno partito politico, mettono in piedi in poche ore la protesta in piazza Maggiore a Bologna con lo slogan “L’Emilia Romagna non abbocca e Bologna non si Lega”.  Scelgono di protestare con le sardine, che sono piccoli pesci che si stringono e si spostano in gruppo. Lo squalo da combattere è l’ex ministro dell’Interno. Le sardine rappresentano piccoli esseri che insieme però si muovono compatti e fanno quindi “massa”. La cifra “seimila” deriva dal calcolo di presenze massime pensate per piazza Maggiore. La manifestazione, un flash mob, per contrastare con modi propri, senza urla e senza violenza  (come fanno le sardine), la politica sovranista della destra, riscuote un successo inaspettato.
A Bologna, dove le sardine erano comunque più di seimila è cambiato qualcosa: si è dimostrato che si può manifestare utilizzando l’arte e le relazioni umane.
Il movimento umbro nasce invece sabato sera via Whatsapp. Amministratori della chat: Pierluigi Rainone, Luca Montali e Luca Ferrotti, un ternano e due sangeminesi. In pochi minuti si raggiunge la quota massima di 256 partecipanti. Allora si apre la pagina facebook: 7 mila adesioni in 20 ore. E il movimento è nato!
Commenti, post e messaggi ribadiscono la necessità di strutturarsi con un coordinamento regionale e sotto coordinamenti per i vari territori.   Si sta già organizzando per il 23 novembre (data prevista per il ritorno di Salvini in Umbria in occasione della “benedizione” della giunta Tesei) una manifestazione in piazza Italia a Perugia. L’appuntamento  vuole essere il più unitario, e scevro dall’egemonia dei partiti del centro sinistra che hanno portato alla sconfitta storica in Umbria”.  
“L’obiettivo del movimento appena costituito è quello di liberare la nostra regione dalla propaganda leghista fondata sull’odio e sul rancore al fine di tornare ad un modello di società fondato sulla solidarietà, sul mutuo soccorso e sul contrasto alle varie solitudini che colpiscono il territorio”, afferma Pierluigi Rainone , classe 1979,  una laurea in scienze politiche, dal 2014 segretario di Terni del “Circolo Verdi Ambiente e Società Onlus”, uno che si occupa di questioni legate all’inquinamento e di battaglie socio ambientali. Lui, Luca Ferrotti (operaio dell’Alcantara) e Luca Montali (cuoco) sono semplicemente ragazzi che hanno subìto passivamente la propaganda sovranista della nuova destra senza comprendere lo sfaldamento sociale in atto in Umbria.
“Sanitopoli con l’inchiesta sulla giunta Marini – aggiunge Rainone -  ha fornito (anche sulla scia di un sistema informativo scarsamente pluralista) una visione distorta della realtà umbra, a cominciare dal sistema del welfare. Riteniamo che la propaganda leghista ha avuto una facile diffusione nel territorio anche a causa della debole opposizione politica e sociale del centrosinistra. L’obiettivo primario che si pone il movimento Seimila Sardine Umbria è una mobilitazione sociale al fine di contrastare gli atti che verranno posti in essere dalla giunta Tesei.” Un movimento che nasce dal basso, sul web, con lo scopo di raggruppare tutte le rappresentanze
democratiche del territorio che intendono contrastare la politica d’odio di Salvini. Tanti in così poso tempo grazie ai social. Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 16:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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