Eurochocolate, Guarducci rilancia: «Se Perugia ci tiene, si faccia la Città del Cioccolato al Mercato Coperto»

L'ultima sfida di Eugenio Guarducci sarà a passo d'uovo a marzo
di Cristiana Mapelli
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Mercoledì 27 Ottobre 2021, 08:44 - Ultimo aggiornamento: 08:45

PERUGIA - «A Umbriafiere è successo qualche cosa di straordinario». Parola di Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolate, che ieri sotto le Logge di Braccio ha fatto il punto sul numero zero della manifestazione lontana dall’acropoli. Una scommessa vinta, il nuovo format indoor nato dall’esigenza di una edizione nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti per il settore fieristico. Partecipatissimi i numerosi appuntamenti live, tra show cooking, laboratori e degustazioni e stand di vendita letteralmente presi d’assalto. Nei 14mila metri quadri della kermesse, le presenze complessive sono state di circa 75mila unità. Solo una piccola parte di quei visitatori che per ventisei anni hanno popolato le vie del centro e che toccavano quota un milione ad edizione.

I NUMERI

Come si sono modificate le abitudini del visitatore tipo di Eurochocolate? A chiarirlo Guarducci. «C’è stato un nuovo approccio all’evento. Non essendo in un centro storico, l’utente ha avuto meno distrazioni nell’acquisto di cioccolata. Questo si è tradotto con un aumento dello scontrino medio che è passato da 8 euro a 19, con vendite complessive di cioccolato di circa 1,4 milioni di euro». Buoni affari che le aziende presenti a Umbriafiere hanno confermato con il fatto che nei primi tre giorni di Eurochocolate hanno venduto quello che pensavano di aver venduto in dieci». Un’edizione che ha goduto di contributi delle istituzioni: 30mila euro dal Comune di Perugia, 70mila da quello di Bastia, 25mila da Sviluppumbria e 110mila dalla Regione. «Soldi non a fondo perduto – ha precisato Guarducci – ma reinvestiti per tante iniziative organizzate insieme alle istituzioni». Soddisfazione anche di Michela Sciurpa, amministratore unico di Sviluppumbria: «Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati e presentato quelli a sostegno dell’imprenditorialità e innovazione».

EUROCHOCOLATE 2022

Ovvero Perugia si o no. Alla richiesta se la kermesse nel 2022 rimarrà a Bastia, Guarducci chiarisce: «per il format di Eurochocolate 2022, dal 14 al 23 ottobre, dovremo attendere alcune settimane durante le quali ci confronteremo in primis con le istituzioni locali e quindi con le aziende e gli sponsor presenti a Umbriafiere». E Guarducci e rilancia. «Se Perugia tiene così tanto a Eurochocolate, troviamo il modo di fare la città del cioccolato al Mercato Coperto». Sulla possibilità di rendere orfana Perugia dall’evento, Gabriele Giottoli, assessore al Turismo, ha sottolineato come l’acropoli «ha registrato numeri importanti per presenze turistiche. Non siamo spaventati dalla delocalizzazione forzata a Bastia anche per lo stretto rapporto che ci lega a quella parte del territorio umbro».

A PASSO D’UOVO

In questa chiave, Guarducci ha lanciato l’edizione di Eurochocolate pasquale che si svolgerà a Perugia a marzo, dal 24 al 27, “ A passo d’uovo”. Una scelta condivisa e che secondo Guarducci «servirà a destagionalizzare i flussi turistici in un mese come quello di marzo che, come è stato per ottobre grazie proprio ad Eurochocolate, potrebbe diventare, nel medio periodo, un mese di alta stagione». Il lancio del claim è stato anticipato con una performance artistica sulla scalinata di palazzo dei Priori dove sono state posate 800 uova di cioccolato da 1 kg ciascuna che, improvvisamente, si sono quasi tutte rotte, con un incredibile effetto domino che ha colto tutti di sorpresa. Uova prodotte utilizzando il cioccolato scaduto recuperato dai blocchi con cui tradizionalmente si facevano le note “statue” nell’acropoli.

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