Foligno, amianto e altri rifiuti abbandonati in collina tra i cespugli

Foligno, amianto e altri rifiuti abbandonati in collina tra i cespugli
di Giovanni Camirri
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Mercoledì 29 Settembre 2021, 16:51

FOLIGNO - Un cumulo d’amianto, risultato di lavori di demolizione effettuati in qualche abitazione, mischiato con inerti, fogli di catrame, pezzi di cartongesso ed altri vari materiali. Il tutto nuovamente abbandonato in uno dei punti più presi di mira a Foligno dai pirati della raccolta differenziata: l’area collinare sopra l’abitato di Sant’Eraclio. Il tutto è già all’attenzione, stando a quanto risulta a Il Messaggero, tanto dell’Ufficio Ambiente del Comune, che ha avviato le previste procedure, che della Valle Umbra Servizi con l’ispettore ambientale. “È uno scempio- dicono alcuni cittadini -, hanno trasformato queste colline in una pattumiera. Non se ne può davvero più. Ci sono rifiuti abbandonati in mezzo ai cespugli lungo tutta la strada che va da Scandolaro a Roviglieto fino alle porte dell’abitato di Cancelli. Vedere queste cose fa davvero male”. E questa non è che la segnalazione più recente raccolta da Il Messaggero che di quella specifica area aveva dato notizia nei mesi scorsi sempre in tema di abbandono di rifiuti in diverse zone del territorio. La lingua d’asfalto che, nel territorio comunale di Foligno, sale da Sant’Eraclio e tocca i borghi di Scandolaro, Roviglieto e arriva a Cancelli è costellata di abbandoni e veri e propri scarichi di immondizia praticamente ovunque. Nei mesi scorsi salendo da Scandolaro verso Roviglieto in alcuni punti sul lato sinistro della strada, quello che da verso la scarpata, è stato individuato un primo bazar fuorilegge. C’era stato chi s’era disfatto di due tappeti lavorati di grosse dimensioni, di un parabrezza per auto ovviamente fuori uso, di una scatola, che non si sa se contenga qualcosa, di un televisore da 43 pollici, di alcuni sacchi neri e di un contenitore in cartone per macchine da caffè. In quello stesso punto, raccolta nelle scorse ore da alcuni volontari, altrettanta immondizia domestica ed anche un sacco da cui proviene un odore insopportabile dovuto probabilmente alla presenza al suo interno di un animale morto. Tutte situazioni per le quali si rischiano multe che, in questi casi, sono salatissime e possono esser seguite anche da denunce penali in relazione ai materiali abbandonati. Eppure pare che chi causa questi abbandoni non si curi minimamente delle conseguenze che potrebbe patire. Ciò in particolare quando si tratta di materiali speciali come amianto o eternit che necessitano di essere smaltiti da ditte specializzate, secondo un preciso protocollo e con costi che, in queste situazioni, ricadono sulla collettività. La situazione più agghiacciante è che la totale noncuranza non riguarda solo l’attacco all’ambiente, i costi per i cittadini, ma anche e soprattutto i rischi cui le persone che dovesse transitare anche casualmente nei punti di abbandono, verrebbero esposte.

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