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Palazzo dell'Ater da un mese senza ascensore, disabili intrappolati

Palazzo dell'Ater da un mese senza ascensore, disabili intrappolati
di Alberto Favilla
3 Minuti di Lettura
Giovedì 2 Giugno 2022, 09:27 - Ultimo aggiornamento: 10:16

TERNI Un ascensore che non funzionada quasi un mese. E’ quello de “Lu Palazzone”, in viale Brin, uno dei palazzi storici costruito dalla “Società Terni” per i suoi operai. Un simbolo della città industriale. (Lu Palazzone fu costruito sul finire dell’800 ed entrò a far parte della proprietà immobiliare della Soc. Terni intorno agli anni ’20). I residenti – tanti sono anziani - non ce la fanno più. Senza ascensore e con tanti guai, qualcuno anche con patologie molto serie (C’è anche chi fa terapie salvavita) sono rinchiusi in casa da oltre 20 giorni, non escono più, e di soluzioni al momento non se ne intravedono. «Abbiamo chiamato gli uffici dell’Ater ma attualmente, pur disponibilissimi, dicono che non possono risolvere il problema. Sostengono che i costi sono alti e che l’Istituto non ha i soldi – dice, arrabbiata, la signora Stefania – siamo davvero delusi, amareggiati. Al Palazzone ci sono tante situazioni critiche e il perdurare di questa situazione crea ulteriori danni. C’è una signora che fa chemioterapia e non ce la fa, dopo la terapia, a fare le scale, un’altra anziana è sulla sedia a rotelle. 
La verità è che noi paghiamo regolarmente l’affitto, non siamo mica morosi, ma così ci fanno perdere anche la dignità oltre che la salute». Denominato anche “Quartiere operaio” o “Casone Spadoni”, dal nome della ditta costruttrice, “Lu Palazzone” accoglie attualmente tanti anziani. «E questo è sinonimo di problemi, a cominciare dalla deambulazione che con il passare degli anni diventa sempre più problematica – aggiunge Floriana, un’altra signora che risiede al Palazzone – abbiamo tutti i verbali delle precedenti riunioni di condominio dove si evince che da ormai qualche anno si sapeva che l’ascensore aveva bisogno di una manutenzione straordinaria malgrado l’Ater sostenga che il guasto è stato imprevedibile, ma questo non è assolutamente vero. Ora siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Intrappolati in casa». A Lu Palazzone attualmente abitano 25 famiglie per un totale di circa ottanta persone. Tutti sono coesi, pronti a dare battaglia. A scendere in campo a fianco dei residenti del “Lu Palazzone” c’è anche il Sunia, il sindacato degli inquilini Ater. «Se il problema è legato ai costi, come sostengono gli inquilini, è davvero un qualcosa di inconcepibile – spiega Rossano Iannoni, il segretario regionale del Sunia – Soprattutto sapendo che lu Palazzone è abitato da persone perlopiù anziani e alcuni con patologia anche molto gravi. Se fosse davvero così l’atteggiamento è da irresponsabili. Il disagio che si sta creando non ha costo. Il problema va subito affrontato e risolto». Ma è possibile che non ci siano i soldi per cambiare dei pezzi in un ascensore ormai vecchio da una vita? «Io credo invece che l’Ater in questo momento abbia abbastanza fondi per effettuare i lavori e se poi non li ha che li trovi, anche a credito. Ma stiamo scherzando? Qui in ballo c’è la salute delle persone e la dignità umana. Su questo non si può tergiversare». 

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