CORONAVIRUS

Insegnanti di sostegno in tempo di Covid, posti più che raddoppiati

Sabato 28 Novembre 2020 di Remo Gasperini

PERUGIA - Più che mai in tempo di Covid-19, il pianeta disabilità della scuola presenta problemi e numeri crescenti. Basti pensare che in un anno i ragazzi portatori di handicap sono aumentati di oltre 400 unità. Dai 4.020 del luglio 2019 si è passati ai 4.299 dello scorso settembre, e come se non bastasse tra l’ordinanza firmata dalla dirigente dell’Usr Antonella Iunti il 28 settembre scorso e quella del 9 novembre c’è stato un ulteriore aumento di certificazioni di disabilità di 126 unità che ha portato a 4.428 il numero complessivo. All’aumento dei ragazzi con i vari tipi e gradi di disabilità ha fatto riscontro un aumento di docenti di sostegno che, rispetto alla quota dei 1.317 spettanti all’Umbria come organico di diritto, sono stati più che raddoppiati. Con l’ultima integrazione di 168 unità autorizzata dalla Iunti nei giorni scorsi, in quest’anno scolastico nelle scuole dell’Umbria ci saranno 2.959 posti di sostegno. Posti, non docenti che sono in numero maggiore perché titolari di spezzoni (ore di completamento di incarichi su altre materie); secondo una stima si arriva a 3.200 insegnanti impegnati nel sostegno, dei quali più della metà senza specializzazione.

TOURBILLON Quest’anno, con l’entrata in vigore delle Gps, le famigerate graduatorie provinciali, l’avvio dell’anno scolastico è stato ancora più penalizzante per gli studenti portatori di handicap che in alcuni casi hanno avuto anche 3-4 docenti diversi in un mese. Nella assegnazione delle supplenze i posti di sostegno sono stati collocati per primi ma in molti casi chi li ha avuti li ha pure lasciati per ore di insegnamento curricolare. Tutto nella norma, sia chiaro, ma questo tourbillon (qualche preside lo ha evitato ritardando le chiamate) è che il sostegno rappresenta l’ultima scelta anche da parte dei precari.

FORMAZIONE L’Ufficio Scolastico Regionale è molto impegnato sul fronte del sostegno e anche per colmare in qualche modo il gap tra docenti specializzati e non, dal 24 di questo mese ha preso il via un corso di formazione on line per “referenti d’istituto per l’inclusione e il coordinamento del sostegno”, figure che potranno poi trasferire ai collegi delle singole scuole le conoscenze acquisite anche in tema di organizzazione del lavoro. «Una figura importante - sottolinea Sabrina Boarelli, già dirigente reggente dell’Usr ora ispettore coordinatore anche dell’area “Bisogni educativi Speciali” - anche perché ogni anno in tutte le scuole c’è un grande turnover di docenti di sostegno e dare a chi arriva un indirizzo metodologico e organizzativo generale e proprio della scuola è molto importante”. In Umbria le scuole polo per l’inclusione sono due: per Terni l'Istituto Comprensivo "Petrucci" di Montecastrilli, per Perugia l’Itet "Capitini" che è anche capofila di rete regionale.

SPORTELLO AUTISMO Uno degli aspetti più delicati del pianeta disabilità riguarda gli studenti autistici e l’Usr ha annunciato l’apertura dello Sportello Autismo con sede nei CTS (Centri territoriali di supporto) di Perugia all’IIS Giordano Bruno e di Terni alla DD Mazzini. Lo sportello, composto da un gruppo di docenti esperti, che dal 2017 sono in formazione specifica con la supervisione del dottor Angiolo Pierini della Unità Distrettuale di Neuropsichiatria e Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva, è il punto di riferimento e di supporto per i docenti che accolgono nelle loro classi alunni con disturbi dello spettro autistico. Lo sportello effettua consulenza nei giorni di lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18 al momento in modalità a distanza. In questo periodo è anche in svolgimento, organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, Usr e Regione, un corso di formazione sui percorsi educativi per alunni dello spettro autistico. «Un corso coordinato dal dottor Angiolo Pierini, che uno di più accreditati esperti europei – ricorda Sabrina Boarelli, fra le relatrici - che ha riscosso una grandissima partecipazione: 540 gli iscritti a dimostrazione che sul fronte dell’autismo c’è sensibilità e grande bisogno di conoscenze».

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