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Covid in Umbria, meno ricoveri ma ci sono oltre 12mila positivi

Covid in Umbria, meno ricoveri ma ci sono oltre 12mila positivi
di Egle Priolo
2 Minuti di Lettura
Lunedì 25 Aprile 2022, 08:19

PERUGIA - Covid in Umbria, dopo l'impennata di sabato, diminuiscono i ricoveri ordinari, anche se resta stabile l'occupazione dei posti in terapia intensiva. In base agli ultimi dati forniti dalla Regione e aggiornati a domenica mattina, sono 229 i ricoveri Covid, sei in meno rispetto al giorno precedente, con i posti occupati nelle terapie intensive fermi a otto. Tra i ricoveri, inoltre, 157 risultano effettuati in area medica Covid e 64 in altri reparti ospedalieri.

Nelle ultime 24 ore considerate dal report regionale, non sono state registrate nuove vittime (con il totale stabile a 1.831) e i guariti sono stati 1.402, un dato superiore ai nuovi casi positivi riscontrati in un giorno: 1.1.03. In leggero calo quindi gli attualmente positivi in tutta la Regione: ne risultano attualmente 12.547, quindi 299 in meno rispetto alla giornata precedente. Tutti numeri e trend che sono emersi dall'analisi di 1.003 tamponi molecolari e 4.992 test antigenici, con un tasso di positività sul totale in calo, al 18,4 per cento (era stato del 22,06 per cento nella giornata di sabato).
Intanto, come annunciato nei giorni scorsi, continua l'attività di sequenziamento nel laboratorio di Microbiologia dell'Azienda ospedaliera di Perugia. L'ultimo sequenziamento ha confermato anche in Umbria la presenza della variante Xe, conferma di un caso che la professoressa Antonella Mencacci, direttrice del laboratorio del Santa Maria della misericordia, giudica «interessante», perché la nuova variante potrebbe essere associata alla ricombinazione di Omicron 1 e 2. Una variante che non provoca sintomatologia diversa dalle precedenti, l'invito dell'assessorato regionale alla Salute è quello di osservare con grande attenzione tutte le misure e le precauzioni utili a evitare il contagio, dall'uso della mascherina al chiuso ma anche nei luoghi affollati dove è difficile il distanziamento.

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