Taxi e noleggio, oltre 370 operatori in piena crisi. L'allarme di Cna

Taxi e noleggio, oltre 370 operatori in piena crisi. L'allarme di Cna
di Fabio Nucci
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PERUGIA  -Giornata nazionale di mobilitazione delle imprese del “trasporto persone non di linea” che ieri sono state ricevute dai prefetti di Perugia e Terni, Armando Gradone ed Emilio Dario Sensi. Decine di taxi da tutta la regione si sono concentrati in piazza Italia, nel capoluogo di regione, mentre due delegazioni composte nelle due città hanno incontrato i due titolari dell’Ufficio territoriale di governo. Il comparto chiede sostegni economici specifici, certi e adeguati a garanzia dell’equilibrio finanziario e della sopravvivenza di un numero importante di imprese del servizio taxi.

Si contano, infatti, oltre 370 operatoti che chiedono interventi anche a tutela dell’occupazione, visti i circa 1.200 addetti coinvolti, e da declinare con misure locali come l’istituzione di buoni viaggio comunali per taxi e attività di noleggio con conducente a favore delle categorie più deboli. «Abbiamo chiesto che ristori ad hoc siano assegnati anche alle imprese del servizio taxi, che da oltre un anno – dichiara Marina Gasparri, responsabile regionale Cna Fita Trasporto persone - stanno subendo un vero e proprio crollo della domanda a causa della riduzione forzata della mobilità delle persone determinata dal Covid».
La piattaforma nazionale, sottoscritta da Cna Fita e da altre sigle di categoria prevede anche l’istituzione di un fondo di 800 milioni di euro per il 2021 per il sostegno dell’intero settore trasporto persone in servizio pubblico non di linea; la sospensione e proroga di mutui, leasing e finanziamenti; l’anno bianco fiscale e contributivo per gli anni 2021 e 2022; la semplificazione delle procedure da parte dei Comuni per l’utilizzo dei voucher taxi e il loro ampliamento a favore del personale sanitario e della popolazione da vaccinare; un ecobonus per l’acquisto di autovetture elettriche sul modello del superbonus 110% e la reintroduzione della detassazione delle accise sui carburanti. «Accanto a quelle nazionali, abbiamo anche altre rivendicazioni da avanzare alle istituzionali locali», aggiunge Marina Gasparri. «In particolare chiediamo di concertare e sviluppare l’utilizzo dei buoni viaggio previsti tra le diverse misure assunte per fronteggiare la crisi. Per questo motivo ai Comuni di Perugia e Terni, cui spetterà concretamente l’erogazione di questi buoni viaggio per taxi e attività di noleggio con conducente a favore delle categorie più deboli, stiamo chiedendo di organizzare un incontro sul tema».
Questo mentre malumori e stato di difficoltà si allungano anche ad altre attività, oltre ai taxi. «È tutto il settore del trasporto persone a soffrire pesantemente le conseguenze della pandemia», evidenzia Gasparri. «Abbiamo già denunciato più volte cosa abbia significato per queste imprese il fermo del turismo, dei congressi, delle fiere, le limitazioni complessive alla mobilità delle persone e le aperture/chiusure delle scuole in presenza che in Umbria, purtroppo, per scelta della giunta regionale sono più chiusure che aperture. Per questi motivi le misure di sostegno assunte a livello governativo e a livello regionale, seppur utili a tamponare una situazione al limite della sostenibilità, non possono essere ritenute in alcun modo sufficienti a garantire la sopravvivenza di un settore che in Umbria è fatto di circa 370 operatori tra noleggio con conducente, taxi e imprese di bus turistici, per un totale di circa 1.200 addetti».

Venerdì 30 Aprile 2021, 10:28
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