CORONAVIRUS

Dimesso dall'ospedale di Perugia, il Cardinale Bassetti ringrazia il personale sanitario: la convalescenza post Covid-19 proseguirà al Gemelli

Giovedì 19 Novembre 2020
Dimesso dall'ospedale di Perugia, il Cardinale Bassetti ringrazia il personale sanitario: la convalescenza post Covid-19 proseguirà al Gemelli

PERUGIA -  «Grazie all’Azienda Ospedaliera di Perugia: porto tutti nel cuore». Con un messaggio scritto dal cuore,  il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha espresso  la propria riconoscenza a tutti gli operatori, dagli amministrativi ai sanitari, che con sollecitudine, attenzione, competenza, vegliano sulla salute dei ricoverati nell’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia”. Al ringraziamento del Presidente Bassetti si è unita la segreteria generale della Cei, che ora attende il porporato a Roma: «Al ringraziamento del Cardinale Bassetti - dice il segretario generale, monsignor Stefano Russo - uniamo la gioia per i progressi costanti nelle sue condizioni di salute. I vescovi italiani e i fedeli gli saranno accanto nella sua convalescenza al Policlinico Gemelli, dove è atteso con grande affetto".

IL MESSAGGIO DEL CARDINALE BASSETTI

«Fratelli e sorelle carissimi, nel giorno delle mie dimissioni dopo il ricovero, desidero ringraziare con affetto e riconoscenza l’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia”. In questi giorni che mi hanno visto attraversare la sofferenza del contagio da Covid-19 ho potuto toccare con mano l’umanità, la competenza, la cura poste ogni giorno in essere, con instancabile sollecitudine, da tutto il personale, sanitario e non. Medici, infermieri, Oss, amministrativi: ciascuno di loro si impegna nel proprio ambito per assicurare la migliore accoglienza, cura, accompagnamento per ogni paziente, riconosciuto nella sua vulnerabilità di persona malata e mai abbandonato all’angoscia e al dolore. Li ringrazio e li porto tutti nel cuore, perché con la loro opera instancabile si prodigano per salvare quante più vite possibili, impresa tanto più difficile in questo tempo flagellato dalla pandemia. Non mancheranno nelle mie preghiere. Porto con me nel ricordo e nella preghiera anche tutti i ricoverati che ancora sono nel momento della prova. Vi lascio con un’esortazione di conforto: restiamo uniti nella speranza e nell’amore di Dio, il Signore non ci abbandona mai e, nella sofferenza, ci tiene tra le Sue braccia. La mia convalescenza prosegue ora al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma: continuo a raccomandare a tutti di proseguire nella preghiera per quanti soffrono e vivono situazioni di pena. Affido tutti alla Madre di Dio, Maria, perché interceda per i suoi figli».

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