Come Jurassic Park, nell'ambra spuntano i formicaleoni: feroci insetti estinti 100 milioni di anni fa

Mercoledì 22 Agosto 2018 di Laura Larcan
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Come i dinosauri, ecco la storia dei formicaleoni, insetti dalla bizzarra morfologia, vissuti oltre cento milioni di anni fa, nell'era del cosiddetto Cretaceo medio, che ora tornano alla ribalta grazie ad una scoperta. In alcuni esemplari di ambra naturale pietrificata, trovata nell'area settentrionale del Myanmar (ex Birmania), un team di ricercatori guidato da Pierfilippo Cerretti della Sapienza e Davide Badano dell’Università degli studi di Genova, ha ritrovato larve fossili di formicaleoni estinti. 
 

 

Le terrificanti larve. Non si tratta di "semplici" zanzare rimaste intrappolate nell'ambra, tanto per rimanere in tema di Jurassic Park. Qui si parla delle terrificanti forme delle voraci larve di formicaleone che dotate di potenti mandibole cave come aghi da siringa, potevano serrarsi a scatto sulla preda, perforandola e succhiandone i tessuti. Un aspetto completamente diverse rispetto all'insetto adulto che cambiava fisionomia, divenendo un insetto delicato, dalle grandi e spesso colorate ali che ricordano, per le fitte nervature, un sofisticato merletto.

L'antico tesoro. E' il bello dell'ambra, sostanza rara e preziosa, che può anche conservare un tesoro ancora più grande. All'interno di questi frammenti pietrificati di resina d’albero possono esserci resti di un mondo perduto da lungo tempo. L'eccezionale scoperta di questa diversità di larve, ha permesso ai ricercatori di svelare l’antica storia di questi insetti, ricostruendo l'evoluzione delle loro bizzarre morfologie e delle loro sofisticate strategie di caccia. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Nature Communications. 

L'ambra del Cretaceo. «Si tratta di una delle ambre più vecchie e dure, risalenti al periodo del Cretaceo medio, ovvero circa 100 milioni di anni fa – spiega Pierfilippo Cerretti della Sapienza – queste conservano una straordinaria diversità di larve di insetti che per alcuni gruppi supera la diversità morfologica che si osserva nelle specie esistenti». Lo studio getta così nuova luce sulla storia evolutiva, oltre che sulle temibili strategie di caccia, di questi insetti.

Estinti come i dinosauri. «I risultati – conclude Cerretti – suggeriscono che, durante il Cretaceo, forme moderne e tutt’ora presenti sulla Terra, vivessero insieme a forme arcaiche che non hanno lasciato discendenti moderni. Il drammatico sconvolgimento delle comunità ecologiche, che pose fine dell'era dei dinosauri, potrebbe anche aver causato l'estinzione di questi antichi e voraci predatori».

Ultimo aggiornamento: 24 Agosto, 17:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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