A Parigi è di scena il futuro: la Millennial Anisimova vola ai quarti e supera Serena

Lunedì 3 Giugno 2019 di Gianluca Cordella
Il bacio al pubblico parigino di Amanda Anisimova

Serena Williams e Amanda Anisimova. Due istantanee del Roland Garros che non hanno nulla in comune, a parte l'essere americane. Con evidenti origini russe, nel secondo caso, che rimarcano anche le differenze fisiche. Serena è la pantera nera, la guerriera dalla riccia chioma afro che per anni ha dominato la Wta. Amanda è più un lupo bianco siberiano: algida, bionda e con gli occhi di ghiaccio. E la Wta ambisce a dominarla negli anni a venire. Perché Serena ha quasi 38 anni – perdoni l'assenza di galanteria – mentre Amanda è una classe 2001 che ancora non ha festeggiato le maggiore età. Perché accomunarle allora?
 

Perché al Roland Garros la seconda, ancora in gara, ha scippato un record alla prima, uscita al terzo turno. E non un primato qualsiasi. Raggiungendo gli ottavi, la Anisimova era diventata la tennista più giovane a qualificarsi per il quarto turno dello Slam parigino, proprio dai tempi di Serena. Oggi, però, Amanda ha battuto la spagnola Aliona Bolsova – altro bel personaggio, ottavi di finale al suo primo Slam – e si è qualificata per i quarti. Dove la Williams non era riuscita ad arrivare. Ergo: Anisimova è la più giovane tennista di sempre a raggiungere i quarti a Parigi, dove ora sfiderà Simona Halep, campionessa uscente. Lei, che è stata anche la prima Millennials a sbarcare nella top 100, ora è 51, dalla prossima settimana entrerà nella top 50, dove però sarà solo la terza nativa del terzo millennio dopo Yastremska e Andreescu. Quest'anno ha vinto il suo primo torneo, a Bogotà. Agli Australian Open ha raggiunto gli ottavi, suo miglior risultato in uno Slam, migliorato in questi giorni sulla terra rossa francese a distanza di pochi mesi. La crescita è costante e impressionante. Amanda – che a Parigi è già stata finalista juniores nel 2017 - ha detto spesso di ammirare Maria  Sharapova, ma qualche giorno fa ha rivelato un dietro le quinte. «A chi mi ispiro? Generalmente a nessuno. Ma dopo la sconfitta di Miami, Serena vide che ero molto delusa e venne a parlarmi. L'ho apprezzato molto». Perché tra campionesse ci si intende. Visto che l'abbinamento non era azzardato?
 

 

Ultimo aggiornamento: 23:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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