Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Gp del Belgio, le pagelle: Ricciardo d'altri tempo, Ferrari disastrose

Gp del Belgio, le pagelle: Ricciardo d'altri tempo, Ferrari disastrose
di Alberto Sabbatini
2 Minuti di Lettura
Lunedì 31 Agosto 2020, 07:30

RICCIARDO  9
Erano due anni che non si rivedeva un Ricciardo così aggressivo e determinato. Eguaglia il suo miglior piazzamento con la Renault (4°) e finisce ad appena 3 secondi dal podio conquistando il punticino extra del giro più veloce. Con una Renault così veloce può sognare a Monza.

HAMILTON 9
Sulla pista considerata l‘università della F1 quasi si annoia per la superiorità mostrata. Gli mancano due vittorie per eguagliare il mitico record di 91 trionfi di Schumacher ma intanto gli soffia il primato dei km percorsi in testa: oltre 24mila.

GASLY 8
Il francese dell’AlphaTauri,con una strategia che tutti consideravano suicida (partire con gomme dure) sfodera una gran corsa finendo ottavo. E si toglie la soddisfazione di compiere il più bel sorpasso della gara: da brivido a fil di muro, a 280 km orari a Eau Rouge, su Perez.

RENAULT 8
L’anno scorso era l’ultima delle grandi, adesso il Costruttore francese sta trovando finalmente risultati: il quarto e quinto posto di Ricciardo e Ocon sono il miglior piazzamento in F1 della storia recente Renault. Ha raggiunto la Ferrari in classifica Costruttori. 

LECLERC 7
Povero Charles: ci mette del suo ma il suo talento cristallino viene mortificato da una Ferrari asfittica in rettifilo. Fa una partenza eccezionale salendo da 13° a 8° ma poi viene surclassato senza pietà da tutte le monoposto che viaggiano 20 km orari più veloci della sua Ferrari.

RACING POINT 5
La Mercedes rosa, che aveva fatto tremare il paddock per le sue performance, finisce a fatica nei punti (9° e 10°) proprio sulla pista dove sperava nel podio. Forse la politica contro di lei ha avuto il sopravvento?

GIOVINAZZI 5
La sua corsa all’inizio era da sette: era partito benissimo, aveva recuperato cinque posizioni al via, era alle spalle di Vettel e teneva dietro Raikkonen. Poi ha perso il controllo in uscita da una curva veloce innescando un pericoloso crash. Come l’anno scorso. Spa non gli va proprio giù.

FERRARI 3
Uno dei peggiori piazzamenti in assoluto della storia del Cavallino. Vedere la Rossa qualificarsi in settima fila e terminare 13° e 14° sulla pista dove aveva vinto negli ultimi due anni, fa male. Non è colpa dei piloti ma solo dell’auto. Binotto non vuol sentire parlare di crisi ma solo di un brutto risultato. Cosa dovrebbe succedere, secondo lui, per ammettere la crisi?

MOTORE FERRARI 2
Peggio ancora della macchina del Cavallino, c’è il motore Ferrari. Sulla pista che più di tutte esalta i propulsori, il V6 turbo ibrido di Maranello versione 2020 ha mostrato tutti i propri limiti. Possibile che in sei mesi, da quando la Fia ha imposto a Maranello di togliere certe tecnologie sotto accusa, non si è recuperato neanche un cavallo?

© RIPRODUZIONE RISERVATA