Italia-Polonia, le pagelle: Balotelli deleterio, Chiesa subito decisivo

Sabato 8 Settembre 2018
1
dal nostro inviato BOLOGNA Balotelli nullo e deleterio, Bernardeschi effervescente. E poi ci sono il timido Pellegrini e il risoluto Chiesa.

DONNARUMMA 7
Azzardiamo un parere estremo: quella su Zielinski è la migliore parata da quando è in Nazionale. Reattivo pure su Krychowiak. Poi arriva Zielinski e...amen. Decisivo.

ZAPPACOSTA 6
Lo cercano di continuo e lui va, ma spesso arriva con la lingua di fuori quando invece dovrebbe prevalere in lui la lucidità. Frenetico.


BONUCCI 5,5
Le incursioni centrali dei polacchi sono di difficile lettura, evidentemente. Non trasmette grossa sicurezza - e sbaglia pure qualche banale appoggio - davanti a Lewandowski, al quale lascia almeno un paio di giocate pericolose. Così e così.

CHIELLINI 6
Dopo nove minuti, boom, abbatte Lewandowski. Capitan ammonito. Poi combatte e pasticcia, alla fine è uno dei più solidi. Il piede era e resta molto ruvido. Benino.

BIRAGHI 6
Ha un bel piede e una corsa energica, pulita. Per essere un esordiente se la cava benino. Sembra Fabio Grosso. Grezzo, ma efficace.

PELLEGRINI 5,5
Parte in tromba, poi si limita. Quando ha la palla tra i piedi tira fuori tutte le sue doti, se invece deve rincorrere, fatica. Contrasti vinti, davvero pochi. Serve più sostanza. Gioca un tempo.

JORGINHO 5,5
Un coordinatore di gioco (passaggi utili) e di idee (si sbraccia e suggerisce la strada, tipo vigile urbano) in teoria. Mancini gli affida la squadra, lui si prende i rischi, anche troppi, vedi il pallone maledetto che perde ingenuamente e che costa il gol di Zielinski. Da quel momento va in bambola. Fino al rigore, che tira con classe. Contraddittorio.

GAGLIARDINI 6,5
Sembra un altro rispetto alla gestione Ventura o al calciatore sbiadito dell’Inter: più fisico, più determinato. Combatte e propone. Un passo avanti. Sorpresa.

BERNARDESCHI 6,5
Ha il piede caldo, scappa, fa ammonire due avversari e sfiora anche il gol in un paio di occasioni: sembra proprio la serata giusta. Non lo è per un niente.

BALOTELLI 4
Mancini ha un debole per lui, lo fa giocare anche se non è in condizione. Lui, questa fiducia, la può ripagare solo con una giocata delle sue, ma camminando diventa difficile. Esce con piede lento e testa bassa dopo un’ora e un minuto.

INSIGNE 5
Qualche numero da foca ammaestrata (col pallone tra i piedi ci sa fare) e troppe pause. Da lui ci si aspetta altro.

BONAVENTURA 6
Porta qualità e verticalità.

BELOTTI 6
Poco cercato, però si sbatte.

CHIESA 7
Pochi fronzoli, molta sostanza. In pochi minuti.

MANCINI 6
La “balotellite” rischia di diventare una malattia. Sarebbe il caso di prevenire. Corregge in corsa e acchiappa un punto.
 


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