Appendino: «In caso di corsa a tre deve esserci pari diginità tra le città»

Martedì 11 Settembre 2018
«Noi pensiamo che in caso di corsa a tre deve essere il governo a gestire il processo e questo vuol dire anche pari dignità e garanzie dal punto di vista economico-finanziario e di obbligazioni. Quindi un governo che decide di finanziare a sue spese, non a carico degli enti locali, un'eventuale Olimpiade». Lo dice la sindaca di Torino, Chiara Appendino, dopo l'incontro a Palazzo Chigi con il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, per fare il punto della candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026. «Abbiamo ribadito la nostra posizione, secondo noi una candidatura a uno era più forte e vincente di una candidatura a tre -sottolinea Appendino-. Ma per rispetto istituzionale nei confronti del governo lasciamo che sia l'Esecutivo a fare le sue valutazioni. Giorgetti ci ha detto che sarà fatta un'analisi costi-benefici sul nuovo modello proposto, adesso vediamo gli sviluppi e aspettiamo la riunione congiunta (in programma sempre oggi alle alle 14, ndr)». Al termine dell'incontro ha parlato anche il governatore piemontese, Sergio Chiamparino: «È stata una riunione interlocutoria -spiega-, poi ci vedremo di nuovo tra un'ora con tutti e Giorgetti farà una proposta in sintesi, anche se non credo sia definitiva. Noi vogliamo che le tre città siano sullo stesso piano, non si tratta di fare mercato da bestiame ma di una candidatura che dovrà avere anche chance di vittoria. Per quanto ci riguarda non possono esserci città capofila. Dovrà essere il governo a gestire il processo».

ZAIA
«Per noi continua ad essere valida la candidatura del tridente, anche se c'è da dire che il tema della comunicazione a livello internazionale è importante: non può uscire una sola realtà, ma tutte e tre le realtà insieme». Lo dice il governatore del Veneto, Luca Zaia, dopo l'incontro a Palazzo Chigi con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti sul tema della candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026. «Ci affidiamo al governo che dovrà fare una sintesi delle indicazioni date, noi crediamo nel dossier presentato. Per noi resta valido lo sci alpino, lo skeleton, il bob e lo slittino», sottolinea Zaia, spiegando che il 19 settembre «dobbiamo arrivare a Losanna con una candidatura forte che può competere con le altre, perché l'obiettivo è portare a casa l'investitura per il 2026».
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