I party internazionali che accendono le notti romane

Giovedì 9 Agosto 2018 di Marco Pasqua
E' il padrone di casa in uno dei club più trasgressivi d’Europa: quel Kluster, a Madrid, fulcro della movida arcobaleno spagnola. Neo Scott arriva sabato sera a Testaccio, ospite dell’Imperium Party, che porta sul palco romano del GayVillage alcuni dei principali dj della movida rainbow internazionale, da Tel Aviv a Barcellona. Classe 1981, Scott ha scoperto il mondo della musica mentre viveva a New York, dove ha da subito iniziato la carriera da dj. Il suo stile è influenzato da sonorità brasiliane e anni Novanta, che ha portato in giro per il mondo: fuori da Madrid, ha suonato nella super-friendly Mykonos, ma anche a Milano e Tel Aviv. E non poteva non animare i Gay Pride più importanti, a partire da quelli della sua Spagna. 

Anche Miki Johnson, punto di riferimento nella musica dance capitolina, ha scoperto la passione per la consolle molto presto: dopo aver giocato da piccolo, negli anni Settanta, con il mangiadischi e lavorato in una radio locale, di Ostia, ha iniziato questa professione con un pizzico di fortuna. Mentre, infatti, lavorava alle luci, in un locale, una sera gli chiesero di sostituire il Dj che si era ammalato. Da lì è partita la carriera che lo ha portato a suonare in tutti i principali club della Capitale. «Ai miei tempi, per iniziare dovevi portare le borse a dj più famosi - ha detto in un’intervista - oggi per iniziare devi portare gente o ingraziarti qualche Pr». Il suo nome d’arte ha un forte valore sentimentale: «E’ legato ad uno dei miei primi amori: lo scelse lei e io gli sono sempre rimasto molto affezionato ». Stasera suonerà allo stabilimento Corallo, a Ostia.

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