Musica, cinema e teatro: Goran Bregovic sale “in cattedra” all'università

Venerdì 13 Marzo 2015 di Salvatore Battaglia
Il musicista di fama internazionale Goran Bregovic, lunedì 16 marzo 2015 sarà protagonista di una mattinata di scambi e dialoghi presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”.



“Incontro con Goran Bregovic. La Musica Unisce i Popoli”, è il titolo dell’evento organizzato dal Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media, di cui Il Messaggero è Media Partner, in collaborazione con il Teatro Brancaccio di Roma.



Un’occasione unica per l’artista per raccontare il suo mondo, fatto di musica, cinema, teatro, cultura e tradizione ripercorrendo i momenti principali della sua vita dagli esordi nei club di Sarajevo, alla fuga in Francia e fino al grande successo odierno. Il confronto verterà, inoltre, sui temi del management e del marketing delle celebrities musicali e sul ruolo dei New Media nella promozione degli artisti e del prodotto musicale.



La giornata si inserisce nel programma della tappa italiana del tour mondiale dell’artista, che lo vedrà protagonista del concerto che si terrà al Teatro Brancaccio di Roma la sera del 15 marzo. Ad accompagnarlo la nota Wedding & Funeral Orchestra (band gitana di fiati e due voci bulgare che lo accompagna ormai da anni in quasi tutte le sue performance) e da un ensemble di musicisti formato da un sestetto di voci maschili ed un quartetto d’archi, con cui proporrà una selezione delle sue più famose e conosciute composizioni musicali per film, musiche per il teatro ed alcune arie dalle sue opere “Il mio cuore è diventato tollerante” e “Karmen con lieto fine”.



Profondamente radicato nei Balcani, che sono la sua terra d’origine, ma al contempo proiettato nei tempi moderni, nelle proprie composizioni il musicista riesce sapientemente a mixare tra loro le polifonie della tradizione bulgara, le sonorità di una fanfara tzigana, le percussioni e la chitarra elettrica con chiari richiami al rock.



Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock già all’età di sedici anni. Dopo la conclusione degli studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti, seguono quindici anni con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Diviene in breve l’idolo dei giovani jugoslavi. Alla fine degli anni ‘80, Bregovic, sente il bisogno irrefrenabile di liberarsi del suo ruolo di “Star” e decide di isolarsi, rifugiandosi in una piccola casa sulla costa adriatica. Qui inizia a comporre le musiche del terzo film di Emir Kusturica “Il Tempo dei Gitani”. Con lo scoppio dei primi conflitti nella Penisola Balcanica i due amici sono costretti ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi. Ha così inizio un sodalizio durato diversi anni e che li porta a creare degli autentici capolavori cinematografici, che li hanno visti trionfare per due anni consecutivi al Festival di Cannes.



Iniziano poi i concerti in Grecia, Svezia e Belgio e le grandi tournée in tutto il mondo alla testa della sua orchestra per matrimoni e funerali, che lo portano al grande successo di oggi.



All’incontro del 16 Marzo parteciperanno: Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata”; Simonetta Pattuglia, Direttore del Master, Docente dell’Università di Roma “Tor Vergata”; Alessandro Longobardi, Direttore artistico Teatro Brancaccio di Roma; Mauro Diazzi, Just in Time, Agente italiano dell’artista. Ultimo aggiornamento: 16 Marzo, 18:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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