All'originale e “visionario” Faust di Michieletto, il premio della critica musicale Abbiati

Lunedì 11 Giugno 2018
La Damnation de Faust, regia di Michieletto
È stato attribuito a La Damnation de Faust di Hector Berlioz, spettacolo del Teatro dell'Opera di Roma, il 37esimo Premio della Critica Musicale Franco Abbiati. Venerdì 15 giugno alle ore 11 la premiazione, a Bergamo. La commissione giudicatrice ha scelto questo lavoro «Per l'originale e visionaria realizzazione scenica della leggenda drammatica cui Damiano Michieletto con le scene evocative di Paolo Fantin e i costumi significativi di Carla Teti ha conferito segni di grande modernità e attualità, utilizzando l'onnipresente coro in una maniera statica ma non convenzionale; e per il riuscito tentativo di Daniele Gatti di tenere unite le colorite e contrastanti parti staccate della partitura concepita come grandi quadri drammatici non consequenziali, guidando con mano sicura il valente cast vocale». 

Fra gli spettacoli, un Premio Speciale è andato a Stiffelio di Verdi realizzato dal Teatro Farnese di Parma (Graham Vick/Mauro Tinti/Giuseppe Di Iorio/Ronald Howell - Festival Verdi), «per avere reiventato il Farnese trasformando la cavea in una grande agorà». A Mille e una Callas il Premio Massimo Mila, quale «modello di riferimento per gli studi sulla storia dell'interpretazione, ritraendo Maria Callas sullo sfondo dettagliato del Novecento».

Fra gli altri vincitori del Premio Abbiati, che ha avuto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, il direttore Juraj Valcuha «Per il folgorante esordio e i risultati del primo anno di direzione musicale al San Carlo di Napoli»; i registi Gianni Forte e Stefano Ricci per
Turandot di Puccini al Macerata Opera Festival; Julian Crouch, Kevin Pollard, Marco Filibeck, Joshua Higgason per scene, costumi, luci e video dello spettacolo Hansel und Gretel di Humperdink, al Teatro alla Scala.

Fra le Novità per l'Italia, premiato Medeamaterial di Pascal Dusapin (Comunale di Bologna) diretta da Marco Angius, protagonista Piia Komsi. Fra i solisti, Simone Rubino per le prime esecuzioni italiane del Percussion Concert: The tears of Nature di Tan Dun alla Biennale Musica, il Concerto di Friedrich Cehra al Maggio Musicale Fiorentino e Veni veni Emmanuel di James McMillan all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
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