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"Essere vivente": a Roma, La Notte delle Idee anima dialogo e confronto a Testaccio

Luca Pietromarchi, rettore università Roma Tre, e Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia
di Valeria Arnaldi
4 Minuti di Lettura
Giovedì 30 Gennaio 2020, 21:23

“Essere vivente”. È un tema ampio, articolato tra scienza e filosofia, studio e anche emozione, quello scelto per la quinta edizione della Notte delle Idee, presente in più di 65 Paesi e organizzata oggi press la sede dell’ateneo Roma, Tre al Mattatoio dall’Institut français Italia e dall’Ambasciata di Francia, in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze e di Architettura dell’Università Roma Tre. L’obiettivo è indagare la Vita, con la maiuscola di scienza e filosofia appunto, nella complessità delle sue dinamiche ed espressioni, nonché nelle sue problematiche. Protagonisti di dibattito e confronto, biologi, climatologi, architetti, performer, astrofisici, filosofi italiani e francesi.
«La Notte delle Idee si celebra simultaneamente in tutto il mondo - dice Luca Pietromarchi, rettore Università Roma Tre - Ogni anno si sceglie un’idea, l’anno scorso era molto brillante, l’Europa, quest’anno è un’idea altrettanto brillante, forse più drammatica, non meno necessaria: être vivant. Il francese ha una perfetta ambivalenza nel senso di questo termine, noi siamo obbligati a scindere, être vivant è sostantivo e verbo allo stesso modo, in italiano la traduzione “essere vivente” non fa che trasmettere un aspetto, l’oggetto, il sostantivo, ma in “être vivant” c’è anche il verbo, l’essere vivo».
«Quest’anno abbiamo voluto fare la Notte delle Idee intorno agli studenti, all’università - afferma Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia - La Notte delle Idee è un evento globale che si svolge n più di 120 Paesi, nello stesso momento in tutto il mondo c’è un grande dialogo che coinvolge tutte le nazioni su un tema specifico. Quest’anno è l’essere vivente, la protezione del pianeta, gli equilibri ecologici, ma molto di più, è anche essere vivi. Lo spirito di questa notte è essere transdisciplinare».
A farla da padrone nell’iniziativa è il racconto di esperienze di vita e progetti. Ecco allora, Cyprien Verseux, astrobiologo e nel 2018, quando aveva 27 anni, capo missione sulla base italo-francese Concordia, in Antartide. Ed ecco Enrico Flamini, planetologo, Chief Scientist dell’Agenzia Spaziale Italiana fino al 2019, responsabile dell'esperimento Marsis, che ha portato alla scoperta del lago salato sotto la superficie di Marte.
«Essere attenti, come oggi tutti veniamo richiamati, ognuno per le sue competenze, ai temi della sostenibilità, del rispetto dell’ambiente e dell’attenzione in ogni azione che facciamo - dichiara Eugenio Gaudio, rettore dell’università Sapienza - è un problema culturale, per questo è importante che le università abbiano un impegno non solo con gli studenti delle discipline che hanno attinenza ai temi ma con tutti gli studenti, che saranno domani persone responsabili e potranno contribuire a un cambio di rotta rispetto a quello che negli ultimi decenni ha portato a uno sviluppo non controllato e non rispettoso dell’ambiente».
Al dibattito prende parte anche Gilles Boeuf, biologo, specialista di oceanologia e biodiversità marina, presidente del Consiglio scientifico dell’Agenzia francese per la biodiversità, in dialogo con Ferdinando Boero, docente di zoologia e biodiversità marina presso l'Università di Napoli Federico II, e vicepresidente dell’European Marine Board.
Thomas Heams, docente di genomica animale presso AgroParisTech, ricercatore presso l'INRA e autore di “Infravies. Le vivant sans frontières” dialoga con Daniela Carnevale, docente nel Dipartimento di Medicina Molecolare de La Sapienza, vincitrice del progetto di ricerca ERC SymPAthY.
Ilaria Gaspari autrice di “Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita” dibatte con Alexandre Lacroix, filosofo, direttore della rivista Philosophie Magazine, autore del saggio “Devant la beauté de la nature”.
Sveva Corrado, geologa presso l’Università Roma Tre, esperta di idrocarburi sostenibili, ambiente, innovazione nel settore dell’energia e delle politiche energetiche europee, si confronta con Catherine Mosbach, paesaggista e Philippe Rahm, architetto “climatologo”, entrambi ideatori del progetto Gateway Park a Taiwan.
L’atteso Romain Delahaye, alias Molécule, autore dell’album di musica elettronica “-22,7°C”, registrato nelle distese ghiacciate della Groenlandia, a Tiniteqilaaq, purtroppo non ha potuto partecipare per un lutto in famiglia.  
Chiude il programma degli incontri, l’intervista all’archistar  e urbanista Odile Decq.

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