Raya, piccola guerriera Disney
salva il mondo con il Drago

Giovedì 25 Febbraio 2021 di Gloria Satta
Un'immagine di "Raya e l'ultimo Drago"

Un’avventura epica e coloratissima, paesaggi indimenticabili, azione e sorprese in una storia che sembra echeggiare gli attuali tempi della pandemia: ”Raya e l’Ultimo Drago”, il nuovo cartoon targato Walt Disney Animation Studios, sbarca sulla piattaforma Disney+ il 5 marzo e successivamente uscirà nelle sale. In un momento in cui la Cina ha superato gli Usa diventando il primo mercato cinematografico mondiale, Disney ha immaginato una storia ambientata nell’Estremo Oriente e strettamente connessa con la cultura, le tradizioni, le leggende, l’estetica di quella parte del mondo. Chiamando a realizzarla delle eccellenze dell’animazione: Don Hall (Premio Oscar per ”Big hero 6”) e Carlos Lopez Estrada (coregisti Paul Briggs e John Ripa).
FLAGELLO. La storia? C’è un flagello, anzi «una peste» chiamata Druun che sta devastando il mondo, un po’ come sta facendo oggi il coronavirus. «Man mano che avanzavamo con il progetto, in gestazione da cinque o sei anni, il film diventava sempre più drammaticamente attuale», dice Don Hall. «Siamo partiti dall'idea di un mondo diviso e impegnato a cercare un collante». Per mettere in piedi il film e renderlo più credibile, i realizzatori hanno cercato ispirazione recandosi nei Paesi del Sudest asiatico: Laos, Indonesia, Thailandia, Vietnam, Cambogia, Malesia, Singapore.
EROINA. E al centro della storia c’è una protagonista femminile, un nuova eroina: Raya, principessa guerriera adolescente impegnata nella difficile missione di riunire i cinque regni della sua terra, Kumandra, divisi 500 anni prima da un flagello che trasforma gli esseri viventi in pietra. All’epoca erano stati i draghi, che popolavano quel mondo, a cercare la difesa dal flagello facendo convergere il loro potere in una gemma in grado di arginare la forza malefica. Nel momento in cui il pericolo si ripresenta, Raya chiama in soccorso l’ultimo drago rimasto, Sisu. Ma è una missione particolarmente difficile in un mondo che ha perso la fiducia negli altri. «L’ha persa anche lei», afferma Hall, «e abbiamo deciso di restituirgliela».
LE VOCI.
Tra le voci italiane del cartoon spiccano Luisa Ranieri, Jun Ichikawa, Paolo Calabresi e Vittoria Schisano. «Raya è un personaggio complesso», spiega Hall. «È una principessa, una guerriera e custode della gemma del drago». Nel corso del film Raya evolve, e recupera la fiducia «con la sua forza ma anche con il suo umorismo e   la sua vulnerabilità».
LA FANTASIA. Per la produttrice Osnat Shurer, il film «riflette sulle divisioni nel mondo e su quanto sia possibile superarle, attraverso il rispetto e l’attenzione nei confronti degli altri». Carlo Lopez Estrada (”Blindspotting”) afferma che la fantasia è fondamentale nella nostra vita, ed è importante mantenerla viva sempre. «I film Disney mi hanno formato fin da bambino, influenzando la mia visione del mondo. Spero che anche Raya possa avere questa funzione proprio perché propone un viaggio tra popoli e culture e diverse, un viaggio che incoraggi agli spettatori ad aprirsi agli altri. Abbiamo una protagonista ”tosta”, è stata la storia a guidarci». E per Adele Lim (”Crazy Rich Asians”), autrice della sceneggiatura con il commediografo Qui Nguyen, entrambi di origine asiatica, aggiunge: «Nel film ci sono piccole lettere d'amore alle nostre culture». 

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