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Irene Papas, chi era l'attrice greca morta a 96 anni, Leone d'oro nel 2009

Irene Papas, chi era l'attrice greca morta a 96 anni, Leone d'oro nel 2009
di Francesco Alò
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 14 Settembre 2022, 12:39

“La quintessenza della bellezza ellenica”. Così veniva definita dalla stampa nel momento del massimo successo Irene Papas, quando la sua altezza statuaria (178 centimetri), i suoi intensi occhi neri e i lineamenti forti ma aggraziati, la resero l'immagine della Grecia classica che il cinema degli anni '60 stava rielaborando.

E' morta a 96 anni una leggendaria star capace di recitare in oltre 70 film tra cui i più noti sono sicuramente I cannoni di Navarone (1961) e Zorba il greco (1964), entrambe pellicole al fianco di Anthony Quinn. Il ministero della Cultura di Atene ha dato notizia della sua morte e questa ufficializzazione statale dà l'idea del prestigio presso il proprio paese di questa artista figlia di intellettuali, appassionata di recitazione fin dai primi anni di vita a Corinto dopo essere venuta al mondo il 3 settembre 1926.

I primi ruoli che le danno notorietà sono in un rinascente cinema ellenico dei '60 quando Irene Papas diventa il volto dei grandi testi della tragedia greca portati su grande schermo. Con Antigone (1961) di George Tzavellas ed Elettra (1962) Michael Cacoyannis, rispettivamente dai testi di Sofocle ed Euripide, ottiene i primi riconoscimenti vincendo Miglior Attrice al Festival di Berlino grazie alla pellicola di Tzavellas.

Prima di questi due ruoli da protagonista al cinema, la Papas era stata svezzata dal teatro e aveva già frequentato anche l'Italia in piccoli ruoli nei nostri peplum Attila (1954), Teodora l'imperatrice di Bisanzio (1954) o commedie con Totò come Una di quelle (1953) per la regia di Aldo Fabrizi. L'esplosione definitiva arriva con I cannoni di Navarone (1961) di Jack Lee Thompson e Zorba il greco (1964) di Michael Cacoyannis. Nel primo kolossal di guerra Papas è una partigiana greca capace di freddare senza pietà delle spie tedesche.

 

Nella seconda pellicola, sempre accanto ad Anthony Quinn, la Papas fa innamorare Hollywood nei panni della struggente vedova che pare abbia conquistato il cuore dell'imprevedibile protagonista Zorba. Leggenda vuole che sia stata pagata solo 10 mila dollari per quella parte secondaria in Zorba che l'avrebbe trasformata a livello internazionale in una vera e propria star. Lasciò la Grecia dal 1967 al 1974 durante l'occupazione del regime militare e in quei 7 anni visse proprio in Italia lavorando tra gli altri con Elio Petri (A Ciascuno il suo, 1967), Carlo Lizzani (Roma bene, 1971), Lucio Fulci (Non si sevizia così un paperino, 1972) ed Alberto Lattuada (Le farò da padre, 1974). In tv nel 1968 recitò nella parte di Penelope nel famoso sceneggiato tv italiano L'Odissea, con Bekim Fehmiu.

Dopo aver partecipato, sempre nel ruolo di una vedova fiera e indipendente, nella celebre pellicola fantapolitica Z – L'orgia del potere (1969) del connazionale Costa-Gavras, dedicherà l'ultima parte della sua carriera ad esperienze cinematografiche e televisive strettamente europee. Le ultime apparizioni degne di nota a Hollywood sono la carismatica gangster persiana in Tutto in una notte (1985) di John Landis e ne Il mandolino del Capitano Corelli (2001) di John Madden.

Anche cantante, ha collaborato con il geniale compositore greco Vangelis, autore della colonna sonora di Blade Runner, in due album dell'artista intitolati Odes (1979) e Rapsodies (1986).


Sposatasi nel 1947 e divorziatasi già nel 1951, ebbe un'intensa relazione amorosa con Marlon Brando nei '50 prima di risposarsi nel 1957 e vedere poi annullata la cerimonia.
Tra i molti riconoscimenti ottenuti in attività, nel 2009 la Mostra del Cinema di Venezia le ha conferito il Leone alla Carriera.  

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