Maker Faire, condividere le idee è il primo passo per ripartire

Venerdì 11 Dicembre 2020 di Andrea Andrei
Maker Faire, condividere le idee è il primo passo per ripartire

Molto spesso il futuro è diverso da come ce lo immaginiamo. Ma la prospettiva del futuro che immaginavamo solo fino a un anno fa è cambiata in maniera talmente profonda da trovarci impreparati e da darci l'impressione di esserne travolti. Il futuro insomma è arrivato di corsa, e ci ha dato una scossa violenta, chiamando in causa ognuno di noi e costringendoci a cambiare le nostre abitudini, il nostro modo di concepire i rapporti, l'intrattenimento, il lavoro.

Ecco perché quest'anno è ancora più importante organizzare eventi come la Maker Faire Rome, che per la sua ottava edizione, da oggi fino a domenica, si trasferisce dagli spazi della Fiera di Roma e quelli virtuali e sconfinati del web, con una piattaforma online dedicata. È ancora più importante perché vuol dire saper affrontare quel cambiamento, e non subirlo, ma esserne protagonisti. Insieme.

«La parola chiave di questa ottava edizione è proprio together: ora più che mai l'innovazione ha bisogno di essere condivisa», spiega lo storico curatore dei contenuti della fiera, Alessandro Ranellucci, «Avere un obiettivo forte e comune ha spinto molte persone a mettere in circolo le proprie idee, aumentando la loro motivazione. E il desiderio di dar vita a un evento del genere è aumentato: è una vera occasione di contatto e di scambio dopo l'isolamento». Il Messaggero, come gli scorsi anni, sarà al fianco di Maker Faire Rome con una sezione dedicata sul proprio sito web, dove con approfondimenti e interviste darà spazio ai protagonisti del più grande evento europeo dell'innovazione: gli artigiani digitali, i cosiddetti makers, ma soprattutto alle idee, la linfa vitale con la quale potremo compiere il prossimo passo, quello più importante. Reinventare un futuro migliore per tutti.

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