Nonciclopedia costretta a chiudere
Diffamatoria la pagina su Vasco Rossi

Lunedì 3 Ottobre 2011 di Simona Orlando
Vasco Rossi
ROMA - Nonciclopedia, la versione sfottò di Wikipedia, chiude a tempo indeterminato. E la colpa, secondo la versione fornita dal suo staff sarebbe di Vasco Rossi.



Teniamo il condizionale perché da lui non è ancora arrivata risposta ufficiale. La rete, la stessa in cui Vasco si districa ultimamente, tra commenti, clippini e post, si scatena. E via centinaia di messaggi su Facebook contro il cantante, senza mezzi termini, ad invocare la libertà di espressione. C’è qualcuno che lo difende, chi gli consiglia di farsi una risata, chi insinua che Nonciclopedia si stia facendo solo una gran pubblicità alle spalle di un grande nome, ma soprattutto c’è chi gli dà del buffone e del censore, chi gli rinfaccia di aver scritto una canzone intitolata “Liberi liberi”, chi gli dà dell’Emilio Fede. A parte lo scontro tra due fazioni opposte, c’è anche qualche fan che si confessa deluso. Il tutto, in un tribunale sociale in cui non si è presentata la difesa.



La lettera del sito è chiarissima sulle responsabilità e recita: “Care lettrici, cari lettori, cari creditori Nonciclopedia chiude a causa di una denuncia che Vasco Rossi ha sporto contro il sito. Vasco Rossi si è sentito diffamato dalla pagina che lo riguardava. Probabilmente si terrà un processo, al termine del quale quel brufoloso ragazzino quindicenne che ha scritto la pagina dopo essere stato picchiato dai suoi compagni di classe, adesso dovrà anche pagare gli alimenti al nullatenente Vasco Rossi.”



Nel comunicato Nonciclopedia ripercorre la storia, tenendosi fedele al suo registro satirico:



6000 a.C.: l'uomo forgia i metalli

3200 a.C.: l'uomo inventa la scrittura.

7 febbraio 1952: nasce Vasco Rossi.

20 aprile 1984: Vasco Rossi viene arrestato al Variety, una discoteca di Bologna. Vasco Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina alle forze dell'ordine e trascorre 22 giorni di prigione.

Dopo: Vasco fa altre cagate che ci scocciamo di elencare, sono troppe.

Gennaio 2010: l'avvocato di Vasco Rossi, o chi per lui, legge la relativa pagina su Nonciclopedia e si rende conto che quel cumulo di stronzate potrebbe segnare la fine della carriera della rock star.

1 febbraio 2010: l'avvocato avvisa Vasco dell'esistenza della pagina su Nonciclopedia.

1 febbraio 2010: l'avvocato spiega a Vasco cos'è Nonciclopedia. L'avvocato spiega a Vasco cos'è internet. L'avvocato risponde a Vasco che "no, non ho da accendere". L'avvocato spiega a Vasco cos'è un computer.



E via elencando. Il 3 febbraio 2010 l'avvocato manda una mail a Nonciclopedia ed una raccomandata A/R all’host Wikia, chiedendo di cancellare la pagina diffamatoria e di fornire i dati degli utenti per identificarli, Nonciclopedia risponde che non può fornire i dati e si offre di eliminare le parti diffamatorie. Dal legale nessuna risposta e Nonciclopedia pensa che sia tutto un bluff, una finta mail di routine. Finché il 18 agosto scorso un amministratore del sito non viene convocato dalla polizia postale. Cancellano la pagina, senza ottenere riscontri dal legale del signor Rossi.



A settembre 2011, altri tre amministratori vengono convocati dalla polizia postale e il sito si oscura. Da ciò che resta della pagina si capisce che la chiusura non è stata ordinata, è lo staff che è in sciopero.



Resta da capire se Vasco sia al corrente dell’accaduto. Se abbia davvero ordinato l’azione legale, e semmai, perché.
Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 00:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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