La Robin di "How I met your mother", confessa: «Ho lottato contro un cancro"

Cobie Smulders
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Venerdì 4 Novembre 2016, 14:50 - Ultimo aggiornamento: 14:53

«Mi sono ritrovata al centro di questa tempesta nella primavera del 2008, quando avevo 25 anni. Le cellule cancerose hanno minacciato di rendermi infertile e di uccidermi. Fino a quel momento non avevo mai riflettuto sulla mia fertilità. Di nuovo: avevo 25 anni. La vita era piuttosto semplice, ma a un tratto era l’unica cosa alla quale riuscivo a pensare», così ha raccontato Cobie Smulders, la Robin di "How I met yout mother", sulla rivista Lenny in un lungo articolo scritto in prima persona.
 



L'attrice ha scoperto di avere un cancro alle ovaie a 25 anni e la prima volta che ha reso pubblico il suo trascorso con la malattia è stato al termine di un servizio fotografico per la rivista Women’s Health, nel quale ha posato in topless. Oggi ha voluto raccontare la sua esperienza per aiutare le donna ad affrontare la malattia: «Ero in piedi di fronte all’obiettivo di una macchina fotografica, in intimo, con le mani sui seni, cercando di apparire sicura di me e brillante. Tutto questo mi ha fatto pensare al corpo nel quale mi trovo. E ciò che ha vissuto. Improvvisamente quella bizzarra situazione è diventata un’opportunità per condividere alcune informazioni sulla mia esperienza di ricevere una diagnosi, un trattamento e infine una cura per il mio cancro», ha proseguito Cobie.

Fortunatamente la diagnosi è stata molto precoce e l'attrice è riuscita a sconfiggere il cancro. Per 4 mesi si è sottoposta a lunghe terapie, interventi, si è aiutata con la meditazione, lo yoga e la lettura ma alla fine è riuscita non solo a guarire ma ad avere due figlie: «ll cancro non ha avuto la meglio su di me. Il meglio di me vive adesso in due piccole donne, bambine che ho avuto la fortuna di essere in grado di fare con il mio corpo».

La paura però non è svanita, prosegue l'attrice: «Non sarò mai libera dal cancro, o per essere precisi dalla paura che ritorni. Ma ho imparato a gestirla.», poi conclude con un invito a tutte le donne: «  Vorrei che noi donne trascorressimo più tempo a curare il nostro benessere interiore, così come facciamo con l’aspetto esteriore. Se dovesse accadervi qualcosa di simile tenete in considerazione ogni opzione. Fate domande. Imparate il più possibile sulla diagnosi. Respirate. Chiedete aiuto. Piangete e combattete».

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