Città segrete e territori occupati dagli Ufo: ecco le teorie sui siti oscurati da Google Earth

Una ripresa da Google Earth delle Isole Faroe, in Danimarca
di Ida Artiaco
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Martedì 26 Gennaio 2016, 15:50 - Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio, 18:16

Dalla punta più alta delle Alpi alla muraglia cinese, passando per le grandi città e le meraviglie del pianeta, sono centinaia di milioni le persone nel mondo che dal 2005, anno della sua nascita, ad oggi hanno usato Google Earth per vedere dall’alto la propria casa, esplorare angoli remoti e inaccessibili della Terra e curiosare nei vicinati di amici e parenti. Eppure ci sono alcune aree in cui neanche l’occhio indiscreto di Big G e dei suoi satelliti è riuscito ad arrivare. Così mentre si possono spiare senza problemi la Casa Bianca, le Piramidi egiziane e persino la casa del presidente della Corea del Nord, altri sono completamente off limits.

Si tratta di territori che proprio su Google Earth sono oscurati attraverso sfocature e pixel o che in alcuni casi sono stati proprio eliminati. Secondo alcune delle teorie più fantasiose, si tratta di città segrete e zone conquistate dagli Ufo. Grazie ad una recente indagine condotta dal sito "news.com.eu", riportata dal quotidiano inglese Daily Mail, è stata stilata una vera e propria classifica delle regioni scomparse. E non mancano di certo le sorprese.

Tra le aree oscurate vi è il cosiddetto sito Haarp (High frequency Active auroral Research Program), al confine tra gli stati americani di Washington e dell’Oregon. Fondato dalle autorità di difesa degli States insieme agli esperti dell’università dell’Alaska per fare dei test sul surriscaldamento della cosiddetta ionosfera, gli amanti delle teorie cospirative affermano che proprio in questo territorio ci sia un programma in grado di controllare il tempo e che addirittura sia la base di atterraggio di alcuni Ufo. Resta un segreto per gli amanti di Google Earth anche un’area della Russia, nella tundra siberiana, che è completamente oscurata e nessuno ne conosce il motivo.

Alla fine degli anni Ottanta si diffuse la voce che in questa zona del Paese ci fossero delle città chiuse con più di un milione di abitanti al loro interno e dove venivano fatti esperimenti nucleari. Probabilmente proprio in questo punto sorge una delle città segrete della Russia. Anche in Irlanda non tutto il territorio è visibile ai satelliti del colosso americano. Appare infatti pixelata tutta la regione che ospita il carcere di alta sicurezza di Portlaoise, dove sono detenuti alcuni dei criminali più pericolosi del Paese. Forse è proprio per non agevolare la fuga dalla struttura che l’immagine non è nitida.

Stesso discorso per le Isole Faroe in Danimarca, un complesso di territori vulcanici situati tra la Norvegia e l’oceano Nord Atlantico. Nessuno sa perché quest’area, in cui vivono circa 50mila persone, è stata oscurata, ma secondo news.au.com la decisione ha di sicuro a che vedere con i rigidi diritti di pesca vigenti nella zona. Sempre secondo questi esperti, sarebbero conservate armi nucleari quattro volte più forti di quelle che hanno distrutto Hiroshima e Nagasaki nel 1945 nella base aerea di Volkel nei Paesi Bassi. Per questo non comparirebbe su Google Earth.

Anche la città di Valencia nelle Filippine è pixelata, secondo alcune teorie per ragioni di sicurezza nazionale, secondo altre perché quartiere generale del programma di difesa missilistico del governo. Ma non tutti sono perfetti, neanche Big G: è probabile infatti che l’assenza della famosa montagna di Kangtega, che fa parte della catena dell’Himalaya, in Nepal sia da imputare ad un cattivo funzionamento del sistema.

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