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Silvia Romano libera, gli haters sui social: «Quanto ci è costato?»

Silvia Romano libera, gli haters sui social: «Quanto ci è costato?»
2 Minuti di Lettura
Sabato 9 Maggio 2020, 19:21 - Ultimo aggiornamento: 19:41

Dobbiamo convincerci. Anche con gli haters. Sui social gli spazi di libertà d'espressione vengono occupati anche da chi, evidentemente, gode dell'attenzione altrui attraverso il processo di odio. Haters, appunto. Quelli che hanno avuto il coraggio di palesarsi nei tweet di risposta all'annuncio di Giuseppe Conte su Twitter: «Silvia Romano è stata liberata!»

Dopo quel punto esclamativo, tra gli emoticon festanti, anche un doloroso: "Quanto ci è costato?". Silvia Romano sta tornando in Italia, dai suoi cari dopo la prigionia crudele di Al Shaabab. Un dolore che l'Italia ha condiviso per lunghi mesi e che fortunatamente si è interrotto in un periodo dove le belle notizie sembravano far parte del passato. "Quanto ci è costato". Soffia contrario al tweet bandiera degli haters il vento di chi invece "ama" e gioisce per una notizia così: «L’imbecillità di alcuni commenti (pochi, per fortuna) su #SilviaRomano - scrive Gabriele Corsi del Trio Medusa - dimostrano la solita povertà umana e un disperato bisogno di attenzione. Propongo di bloccare in massa questi individui, relegandoli alla cosa che temono di più: la solitudine». Questo, di sicuro, non costa nulla.

Silvia Romano: «Sono stata forte»​

 

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