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Coronavirus, infermiera di terapia intensiva muore a 33 anni. Il marito: «Al lavoro non le davano nemmeno le mascherine»

Coronavirus, infermiera di terapia intensiva muore a 33 anni. Il marito: «Al lavoro non le davano nemmeno le mascherine»
di Alessia Strinati
3 Minuti di Lettura
Giovedì 16 Aprile 2020, 13:55 - Ultimo aggiornamento: 15:06

Muore di coronavirus a 33 anni dopo aver lavorato senza alcuna protezione. Danielle Dicenso, infermiera del reparto di terapia intensiva al Palmetto General Hospital di Hialeah, in Florida, è stata trovata senza vita nella sua abitazione, stroncata dal virus, ma il marito ha spiegato che non le erano state fornite a lavoro le adeguate misure di sicurezza per proteggersi.

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«Ha lavorato fino alla fine in un reparto Covid, non le hanno dato neanche una mascherina per proteggersi e ora lei non c'è più», ha raccontato il marito alla stampa locale. Danielle aveva iniziato ad avere da qualche giorno febbre e tosse, era rimasta in casa, ma le cose si sono complicate dopo qualche giorno. L'infermiera aveva confessato alla famiglia di avere paura, di essere stremata dai turni di 12 ore.

Dopo aver accusato i primi sintomi la 33enne si è messa in quarantena ed è stata sottoposta al tampone il cui risultato però è stato definito "inconcludente", le sue condizione poi si sono aggravate fino a quando non è morta. La famiglia è in attesa dei risultati dell'autopsia per capire se effettivamente è stata uccisa dal virus, ma il marito è convinto che si era contagiata in ospedale dove non venivano adottate le giuste misure di sicurezza. 

L'ospedale è però prontamente intervenuto affermando: «Tutti i dipendenti del nostro ospedale sono sottoposti a controllo della temperatura all'arrivo, indossano una maschera durante l'assistenza ai pazienti e sono tenuti a informarci se diventano sintomatici Non sono autorizzati a lavorare in ospedale per prendersi cura dei pazienti se presentano sintomi di Covid-19».

 
 


 
 
 

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