Tumore, un virus può combatterlo: inizia il test di fase 1 di "Vaxinia": ecco come funziona

Uno studio apre nuove possibilità di terapie alternative all'immunoterapia e alla chemioterapia

Tumore, un virus può combatterlo: inizia il test di fase 1 di "Vaxinia": ecco come funziona
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Martedì 24 Maggio 2022, 19:27 - Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 08:49

Un virus potrebbe aiutarci a curare il tumore (anche metastatico). A dirlo sono i ricercatori del Centro di ricerca e cura del cancro City of Hope di Los Angeles e della Società biotecnologica australiana Imugene Limited che hanno sviluppato Vaxinia, un virus capace di infettare e uccidere le cellule tumorali. 

Come funziona Vaxinia 

Nel dettaglio, Vaxinia è un virus del vaiolo geneticamente modificato che era stato già utilizzato nel vaccino contro il vaiolo. Ha una doppia azione, attacca le cellule tumorali e risparmia quelle sane e inoltre attiva il sistema immunitario. Il funzionamento di questo "virus oncolitico" (così lo chiamano gli esperti) è molto semplice: il virus infetta le cellule tumorali, che vengono distrutte e rilasciano particelle virali infettive che aiutano il sistema immunitario a distruggere il tumore rimanente. "La nostra ricerca precedente ha dimostrato che i virus oncolitici possono stimolare il sistema immunitario a rispondere e uccidere il cancro, oltre a renderlo più reattivo ad altre immunoterapie" Ha spiegato Daneng Li, del City of Hope "Attraverso l'uso di CF33, speriamo di migliorare i benefici clinici e la qualità della vita per i pazienti con tumori difficili da trattare utilizzando gli attuali approcci terapeutici”.

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Iniziato lo studio di Fase 1 sull'uomo

Sugli animali il virus ha mostrato di essere in grado di ridurre i tumori del Colon, del polmone, della mammella, delle ovaie e del pancreas. Per questo lo studio è passato alla fase 1 per valutare la sicurezza di questa terapia sull'uomo nel caso di tumori solidi o metastatici. Il 18 maggio un uomo ha ricevuto la prima dose di Vaxinia. 

Lo studio durerà 24 mesi e sarà effettuato su 100 adulti con tumori solidi metastatici o avanzati che hanno precedentemente provato senza successo trattamenti. Un punto di forza di questa terapia è che potrebbe funzionare dove altre hanno fallito. Sembra infatti che alcune caratteristiche che rendono il tumore più resistente alla chemioerapia siano invece dei fattori di successo per la terapia con virus oncolitici.

Superata la fase 1, il farmaco potrebbe diventare la seconda terapia "oncolitica" contro il cancro approvata dalla FDA americana. In america esiste infatti già un altro farmaco, il Talimogene laherparepvec (T -VEC), basato su una versione modificata del virus herpes simplex ed è utilizzato per combattere il melanoma. 

Usare i virus ccontro il tumore

L'ipotesi che i virus potessero combatterei ltumore era già stata avanzata nel XX secolo. Tuttavia al'epoca non c'erano i mezzi epr modifcare i virus in laboratorio e i virus "naturalmente oncolitici" (come adenovirus) avevano numerosi effetti collaterali. Gli studi si concentrarono dunque sulla radioterapia e sulla chemioterapia. Ad oggi invece, siamo in grado di modificare la struttura dei virus in laboratorio per consentire ai pazienti di sviluppare una maggiore immunità contro i tumori.  

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