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Covid, in Brasile al via i test su 850 operatori sanitari di un vaccino cinese

Martedì 21 Luglio 2020
In Brasile al via i test sugli uomini di un vaccino cinese anti-Covid

Lo Stato di San Paolo, il più colpito dal coronavirus in Brasile, inizia oggi i test di fase 3 con il vaccino sviluppato dal laboratorio cinese Sinovac Biotech. A partire da oggi, circa 850 professionisti della salute, che non hanno contratto la malattia, inizieranno a ricevere il vaccino, il cui nome commerciale è CoronaVac, presso l'Ospedale de Clinicas dell'Università di San Paolo (Usp). Intanto, la rivista Lancet ha pubblicato ieri i primi risultati positivi per un altro vaccino cinese, l'Ad5-vectored COVID-19 vaccine della Cansino. In totale sono 3 i vaccini in studio avanzato in Cina.

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L'Istituto Butantan, collegato al governo di San Paolo e all'Usp, coordinerà il lavoro con novemila volontari sparsi tra San Paolo, Brasilia, nonché negli Stati di Rio de Janeiro, Minas Gerais, Rio Grande do Sul e Paranà. Per il governatore di San Paolo, Joao Doria, si prevede che «questa fase 3 dei test CoronaVac si completi in 90 giorni» e, se i risultati saranno positivi, saranno prodotte oltre 100 milioni di dosi. Allo stesso tempo, continuano anche gli studi presso l'Università federale dello Stato di San Paolo (Unifesp), con il vaccino sviluppato dall'Università di Oxford, nell'ambito di un accordo che ha il sostegno del governo federale. Il direttore del Butantan, Dimas Covas, ha negato che esista una corsa tra il suo Istituto e Unifesp. «Il vaccino cinese è più avanzato (rispetto a quello britannico) perché utilizza una tecnologia già nota, ma non siamo in competizione», ha affermato il dirigente. Una spedizione con migliaia di dosi del farmaco è arrivata ieri all'aeroporto internazionale di San Paolo su un aereo proveniente da Francoforte. Una parte del lotto CoronaVac è già stata inviata a Brasilia, dove gli studi saranno coordinati da professionisti dell'Università di Brasilia.

 

Ultimo aggiornamento: 19:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA