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“Sostenibilità sociale, ambientale ed economica, nuove realtà della farmaceutica italiana”, Tria: «Investire nella ricerca»

“Sostenibilità sociale, ambientale ed economica, nuove realtà della farmaceutica italiana”, Tria: «Investire nella ricerca»
4 Minuti di Lettura
Giovedì 2 Dicembre 2021, 12:57

“Riportare sul territorio pezzi di catena della farmaceutica è fondamentale, in primis per la sicurezza nazionale. Per motivi sanitari, ma anche geopolitici”.

Così Giovanni Tria, consigliere del ministro dello Sviluppo economico, all'evento “Sostenibilità sociale, ambientale ed economica: nuove realtà nella farmaceutica italiana", organizzato da Chiesi con il patrocinio di Farmindustria.

Continua l’ex ministro: “Questo settore conta per tutta l’economia. Il Paese attrae investimenti se è più sicuro, anche dal punto di vista sanitario”.

“Negli Usa si è investito in ricerca, ma l’industria farmaceutica italiana non ha avuto adeguato supporto”, ha aggiunto il professore. Si è alternato sul podio l’onorevole Andrea Mandelli, vicepresidente della Camera dei deputati, che ha ricordato come “la pandemia deve insegnarci che quella sanitaria non è spesa, ma investimento. E sostenere la ricerca è necessità assoluta.”

Il primo tema ad essere trattato è quello della sostenibilità sociale. La senatrice Paola Binetti ammonisce: “Non di solo covid si muore. Ci sono ritardi nella diagnosi oncologica precoce. Per lo screening, è importante rinnovare il parco tecnologico. Anche lo screening neonatale esteso è in ritardo. Non è solo prevenzione rispetto alla malattia, ma organizzativa. Abbiamo costi più alti, anche per il reinserimento dei pazienti. Recuperare la visione sistemica è fondamentale per la sostenibilità”.
Ha rilevato l’ex ministro Maurizio Sacconi: “C’è anche il problema del fascicolo sanitario elettronico che non c’è perché non c’è la interoperabilità informatica”.

“La prima sostenibilità è il sostegno alla maternità - ha chiosato Sacconi - cioè alla specie umana. Servono politiche di favore per la carriera delle donne, nelle imprese veramente socialmente sostenibili, che devono essere friendly con il materno”.

Raffaello Innocenti, ad di Chiesi Italia, ha ricordato: “Il tema della diversity & inclusion è parte integrante del piano strategico del gruppo. In una analisi effettuata sul gender gap abbiamo verificato che il salary gap è solo dell’1%, mentre all’interno della filiale italiana nelle differenze di management siamo in parità”. “Per la famiglia, l’azienda riconosce il 60% di contribuzione relativamente al congedo parentale e al padre vengono concesse 2 giornate in più di permesso per la nascita del figlio rispetto ai giorni concessi dall’Inps”, ha aggiunto il dirigente.

Il dibattito sulla sostenibilità economica, si è aperto con l’onorevole Beatrice Lorenzin, che ha sottolineato: “Abbiamo il Pnrr e un aumento del Fondo Salute al 7,3% del Pil, che è un numero dignitoso, +1 rispetto a ieri. Ma l’Ocse ci ha sempre detto che la sostenibilità è la soglia del 6%. Dunque, siamo andati oltre. Prima del covid stavamo sotto questa soglia. Ma Francia e Germania stanno fra il 9 e il 10% del Pil. Possiamo fare di più.”

Ha continuato il professor Alfonso Celotto, professore ordinario di Diritto Costituzionale a Roma 3, affrontando il tema del Pnrr, “In questo modello di Stato non ce la fai soltanto con la macchina statale, ma abbiamo il digitale. Una app con la quale parlare con tutte le amministrazioni statali.” “In questo il ruolo dell’imprenditoria privata dev’essere ancora maggiore.

Nell’ultimo panel, dedicato alla sostenibilità ambientale, l’onorevole Tullio Patassini ha esordito: “Persone, ambiente e sostenibilità possono andare di pari passo. Il consumatore fa la sua scelta”.

Ermete Realacci, Fondazione Symbola, ha incalzato: “Una parte importante dell’economia ha capito che la sostenibilità è una occasione. Essere buoni conviene”.

“L’Europa ha puntato sull’Italia su tre punti: coesione (che significa anche Salute), transizione e digitale”. “Siamo una superpotenza nell'economia circolare”, ha concluso Realacci.

L’evento, moderato da Simona Branchetti del Tg5, si è concluso con il saluto inviato dall’onorevole Vannia Gava, sottosegretario di Stato, ministero della Transizione ecologica, che ha sottolineato come la farmaceutica sia "un'industria importantissima”. In particolare, “l’impegno di questo comparto lo rende uno dei settori più green. Impegno iniziato da tempo che ha portato dei record nella riduzione delle emissioni negli ultimi anni: quasi il triplo della media dell’intera manifatturiera. Così come l’investimento in tecnologie cosiddette pulite per abbattere l’inquinamento del processo produttivo in tutto il suo ciclo con un numero medio di certificazioni ambientali per aziende da parte di enti accreditati che è circa il doppio rispetto alla media delle aziende italiane”, ha concluso la sottosegretaria.

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