CORONAVIRUS

Vaccino Covid, Roberto Burioni: «Dati incoraggianti da Israele. Pfizer e Moderna efficaci»

Venerdì 22 Gennaio 2021
Vaccino Covid, Roberto Burioni: «Dati incoraggianti da Israele. Pfizer e Moderna efficaci»

Buone notizie da Israele, dove sembra che i vaccini anti Covid comincino a fare effetto. Lo afferma il virologo dell’Università San Raffaele di Milano, Roberto Burioni. Queste sono state le sue parole: «In questo momento il Paese più avanti nelle vaccinazioni è Israele, e non vi nascondo che ogni mattina io osservo i dati che provengono da quel Paese per trovare qualche spunto. Chiaramente ancora è troppo presto per trarre conclusioni certe, ma iniziano ad arrivare dati che - pur parziali, pur incompleti, pur ben lontani da essere conclusivi - sembrano molto incoraggianti».

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Lo studio

I dati raccolti sono stati pubblicati su «Medical Facts», il sito del virologo, dove Burioni ha aggiunto che Israele è «in questo momento un laboratorio a cielo aperto che studia l'efficacia dei vaccini» anti coronavirus. Per quanto riguarda la vaccinazione del personale sanitario, invece, Burioni ha sottolineato che il Paese li ha vaccinati per primi: «Come sapete, i sanitari sono da un lato quelli più esposti al contagio, dall'altro i primi a essere vaccinati. In Israele la loro vaccinazione è iniziata il 20 dicembre, per cui possiamo immaginare che qualcuno di loro possa avere raggiunto l'immunità, almeno parziale», ha affermato il virologo.

Il grafico

Sul sito è stato anche pubblicato un grafico che riporta i casi registrati - giorno per giorno - e le giornate di lavoro perse dai medici. «Le due curve nella prima ondata vanno insieme, nella seconda sono profondamente separate. Posto che correlazione non significa rapporto di causa-effetto siamo autorizzati a sperare che questo calo possa essere dovuto al fatto che i medici sono i primi a risentire in modo benefico dell'effetto protettivo della vaccinazione, tenendo conto che generalmente dal contagio alla malattia, e quindi alla perdita di giornate di lavoro, passano 5-7 giorni. Niente di sicuro, ma un motivo concreto per essere molto cautamente ottimisti. Incrociamo le dita», ha concluso Burioni.

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I vaccini

Poi il virologo ha parlato anche dell'efficacia dei vaccini anti Covid, chiarendo che «gli studi clinici hanno dimostrato, in un piccolo campione di persone, che i vaccini Pfizer e Moderna diretti contro Covid-19 sono sicuri ed efficaci. Ma cosa sta succedendo nel mondo reale? Con molte milioni di dosi somministrate, possiamo dire che la sicurezza è stata confermata. Le reazioni avverse gravi sono state rarissime (intorno a 6 per milione) e prontamente trattate hanno permesso a chi ne aveva sofferto di non riportare conseguenze permanenti e di ritornare entro pochissimo tempo alla vita normale. Sotto questo punto di vista possiamo tirare un sospiro di sollievo. E credetemi: non è poco».

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Una copertura, quindi, sicura ed efficace che però necessita di alcuni giorni per attivarsi: «Per quanto riguarda l'efficacia, invece ci vuole più tempo. Il vaccino offre la sua completa protezione 7 giorni dopo la seconda dose, il che significa 28 giorni dalla prima dose per Pfizer e 35 giorni dalla prima dose per Moderna. Dagli studi clinici sembra che una protezione, difficile da quantificare, sia presente anche 12-15 giorni dopo la prima dose per entrambi i vaccini», così Roberto Burioni.

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