Variante Omicron, il Ceo di Moderna: «I vaccini faticheranno, mesi per metterne a punto nuovi»

Variante Omicron, il Ceo di Moderna: «I vaccini faticheranno, mesi per metterne a punto nuovi»
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Martedì 30 Novembre 2021, 08:51 - Ultimo aggiornamento: 11:55

«I vaccini faticheranno contro Omicron». Lo ha detto il ceo di Moderna, Stéphane Bancel, che prevede un «calo sostanziale» dell'efficacia degli attuali vaccini contro la variante Omicron del Covid mentre serviranno dei mesi per mettere a punto nuovi vaccini efficaci. «Penso che in nessun modo l'efficacia possa essere la stessa che abbiamo avuto con la Delta», ha detto Bancel in un'intervista al sito del Financial Times. Per Bancel è prevedibile «un calo sostanziale» dell'efficacia dei vecchi vaccini: «non so dire di quanto perché dobbiamo aspettare i dati. Ma tutti gli scienziati con cui ho parlato dicono che 'non sarà buono'».

Vaccino nuovo? Entro l'estate miliardi di dosi

Il ceo di Moderna, le cui parole hanno avuto un forte impatto sui mercati, facendo cadere Borse e petrolio, si attende di disporre dei dati attendibili sull'efficacia degli attuali vaccini e sulla pericolosità della variante in un paio di settimane ma serviranno mesi prima di disporre di una produzione di massa di nuovi vaccini. «Moderna e Pfizer non possono produrre miliardi di dosi la prossima settima, è matematicamente impossibile. Ma possiamo avere i miliardi di dosi entro l'estate? Sicuro», ha detto Bancel prevedendo che Moderna possa produrre 2-3 miliardi di dosi nel 2022.

 

La pioniera dell'mRna: è presto per dirlo

È ancora presto per dire quanto la nuova variante Omicron del coronavirus riduca la protezione dei vaccini. Ciò che conta è continuare con le vaccinazioni. A dirlo è la biochimica di BionTech Katalin Kariko, pioniera della tecnologia dell'mRNA con cui sono stati prodotti i vaccini di Pfizer e Moderna. «Abbiamo bisogno di più dati, e abbiamo bisogno di tempo», premette in un'intervista al Corriere della Sera. «Se hai 1 o 2 casi, serve a poco: occorrono numeri alti. La verità è che per ora non sappiamo». Ciò che è certo è che «il virus evolve continuamente. Questo però non significa che per ogni variante serva un nuovo vaccino», precisa la ricercatrice ungherese. È improbabile che Omicron buchi il vaccino? «Per me sì», risponde Kariko, che ricorda: «Il virus non ha il lusso di cambiare il modo in cui entra nella cellula. Sono abbastanza limitati». E dunque «no», non è pessimista. A La Stampa la biochimica sottolinea che «più persone si vaccinano e meno possibilità ha il virus di evolvere e mutare». E il vaccino «forse protegge dalla terapia intensiva». Riguardo alle dosi per i bambini di 5-11 anni, «credo che ne serviranno due alla fine», dichiara Kariko.

Ema: vaccini possono essere adattati

«Sappiamo che i virus mutano e siamo preparati. Abbiamo in vigore delle linee guida che consentono alle compagnie farmaceutiche di avere un percorso accelerato» per i vaccini adattati alle varianti del Sars-CoV-2. «Non sappiamo se ce ne sarà bisogno, ma abbiamo in vigore dei piani di emergenza. Ci prepariamo al peggio, anche se speriamo ancora per il meglio». Lo dice la direttrice esecutiva dell' Ema Emer Cooke, in audizione alla commissione Envi del Parlamento Europeo, a Bruxelles.

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