28 agosto 1987 Muore a Roma il pittore Michele Parigi

di Enrico Gregori
Stanco di un padre padrone e di una vita priva di stimoli il pittore Michele Parigi, all'età di diciannove anni, dopo esser stato picchiato a sangue dal cattivo genitore per un raccolto rovinato, decide di scappare a Roma da Pitigliano. Nella Capitale la vita non è certo facile e Parigi si mantiene vendendo le sue opere nelle piazze romane. Proprio a Roma conosce Marilena Dallai, meno giovane di lui di dieci anni, con la quale avrà Luisa, l'amata figlia; la Dallai rimane sua compagna fino alla morte.

Parigi è stato sino agli anni novanta un pittore completamente sconosciuto, noto solo ad un pubblico di nicchia amante dei macchiaioli; nonostante questo si è sempre dimostrato artista di grande talento. «I suoi quadri sono come una fonte inesauribile di tavolozza e colori in un oceano in bianco e nero» queste la parole della figlia Luisa alla morte del padre. Il pittore ha prodotto pochissimi quadri nel corso della vita, di difficile reperimento il periodo verde (pittura caratterizzata dall'utilizzo delle scale di colore verdi).
Marted├Č 28 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 00:05

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