16 febbraio 1956 Muore a Roma l'ex ministro ed economista Ezio Vanoni

di Enrico Gregori
Muore a Roma Ezio Vanoni, economista e politico. È stato Ministro delle Finanze (1948-1954) e del Bilancio (1954-1956) in parecchi Governi De Gasperi. Nel 1956 è stato insignito della medaglia d'oro al valor civile. 
Nel 1951 è stato uno dei principali fautori della riforma tributaria italiana (che porta il suo nome Riforma Vanoni o Legge Vanoni) introducendo anche l'obbligo della dichiarazione dei redditi.
Morì improvvisamente nel 1956 a causa di un collasso cardiaco, la morte lo colse mentre era sdraiato su un divano dell'ufficio di Cesare Merzagora dopo aver tenuto un discorso al Senato, dove aveva ricordato i motivi ispiratori della sua opera, sollecitando maggiore giustizia per gli umili e i poveri. 
 
Venerdì 16 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 00:05

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2018-02-16 15:42:30
Circa il laghetto di Anterselva di Pusteria, dove Ezio Vanoni ed Enrico Mattei - ch'erano ambedue cattolici di sinistra e grandi amici - spesso andavano a pescare, ci sono due simpatici aneddoti, entrambi raccontati dal giornalista Giorgio Bocca, che ne fu testimone. Il primo: prendendo all'amo una grossa trota, una volta Vanoni esclamò: "Vorrei beccare gli evasori del fisco come ho fatto con questo pesce!" Ed il secondo: Enrico Mattei vide un giorno dare un'enorme ciotola di carne e pane ai due grossi cani del maso di montagna. Un gattino di pagliaio si avvicinò, esitante, al piatto: ed uno dei bestioni gli spezzò la schiena con una zampata. Il Presidente dell'ENI disse, allora: "Ecco: quel ben di Dio è il petrolio, io sono come quel micetto, e quei cani sono le "Sette Sorelle"".
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