ROMA

Concerti a Roma dal 3 al 9 febbraio, dall'afrobeat di Burna Boy al punk dei Mondo Generator

Domenica 2 Febbraio 2020 di Fabrizio Zampa
burma boy

LUNEDI’ 3 FEBBRAIO
 
 
Cantautori/Joshua Radin al Parco con il nuovo album “Here, Right Now”

Americano di Shaker Heights, cittadina dell’Ohio a due passi da Cleveland, 45 anni, Joshua Radin fa il cantautore dai primi anni duemila, da quando si è trasferito a New York con l’intenzione e la speranza di rinnovare le radici folk nelle quali è cresciuto fin da quando era piccolo e il padre gli regalò la sua prima chitarra. Ha avuto fortuna subito, cioè nel 2004, quando l’attore Zach Braff fu colpito da una sua canzone, ”Winter”, che finì in una puntata della serie televisiva ”Scrubs - Medici ai primi ferri”, diventò un successone e gli aprì subito le porte di tante altre serie tv.
Così Joshua scrisse nuovi brani (molti diventati colonne sonore), incise il suo primo album ”We Were Here” e diede il via a una bella carriera. Influenzato da Simon & Garfunkel e Nick Drake, ama la semplicità e le atmosfere acustiche, ha alle spalle sette album e parecchi hit  (uno, ”Everything'll Be Alright”, era dedicato alle vittime dell'uragano Katrina), ha fatto numerosi tour (nel 2017 era a Roma), ha collaborato con star come Ed Sheeran, Tori Amos e Sheryl Crow, con la quale canta in duetto ”Beautyful Day”.
Stavolta torna all'Auditorium per proporre il suo ottavo album ”Here, Right Now”, il cui omonimo singolo trasmette un messaggio che è anche una sua metafora riferita alla sua vita: l’immagine di un cavallo al galoppo che va così veloce da lasciare solo un’ombra sfocata. E’ un disco che parla d’amore e di delusioni, di amicizia e accoglienza, e Joshua offre gli incassi del singolo per finanziare l’adozione dei cani randagi.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 

 

Jazz/All’Alexanderplatz Marisa Petraglia con “Unusual Quartet”
 
Per la rassegna Jazz Voice arriva il quartetto Unusual della vocalist Marisa Petraglia, formazione nata come metafora del nostro bisogno di confrontarci, scontrarci e adattarci al linguaggio della vita. Marisa, con il pianista Andrea Rea, il contrabbassista Francesco Puglisi e il batterista Adam Pache,  si confronta con l’essenza di ogni brano mescolando tradizione e modernità e dimostrando come la voce possa essere versatile, potente, indipendente e allo stesso tempo delicata e attenta.
E’ un progetto fresco e versatile, dove la voce in tutte le sue infinite sfaccettature dipinge melodie e emozioni nascoste in ognuno di noi per far conoscere, attraverso i colori di ogni brano, quello che ancora non sappiamo, proprio come un pittore dipinge le emozioni sulla sua tela.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
MARTEDI’ 4 FEBBRAIO
 
 
Jazz/All'Alex la Francia di Fabien Maury e l’Italia di Gianluca Figliola
 
Per due sere il club di via Ostia propone un incontro tra due paesi nei quali il jazz ha saputo radicarsi e crescere: l'Italia del trio del chitarrista Gianluca Figliola incontra la Francia di Fabien Maury, uno dei trombettisti più amati in Europa, pluripremiato dal mondo del jazz francese, che ha raccolto nella sua carriera alcune importantissime collaborazioni e la stima di colleghi come Wynton Marsalis. Sono in concerto per due notti, con Vincenzo Florio al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 21
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini live al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, dal blues al rock, al folk al soul.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO
 
 
Punk/Mondo Generator, metal e stone da Los Angeles al Traffic
 
Mondo Generator è la band punk e meta guidata dal bassista e vocalist americano Nick Olivieri, già con Kyuss e Queens of the Stone Age, che dopo l’uscita dall’ultimo gruppo ha fondato nel 1997 l’attuale trio, del quale dopo diverse variazioni nella formazione oggi fanno parte il chitarrista Mike Pygmie e il batterista Mike Amster. Con cinque album alle spalle (“Cocaine Rodeo” del 2000, “A Drug Problem That Never Existed” del 2003, “Demolition Day” del 2004, “Dead Planet - Sonic Slow Motion Trails” del 2006, “Dead Planet” del 2007 e “Hell Comes to Your Heart” del 2012) la band si è rimessa al lavoro e ha realizzato ben due cd, “Fuck It” (sottotitolo ““As Good As It Gets”, esce il 21 febbraio e offre brani come "When Death Comes" e "Turboner") e “Shooters Bible”, inciso quasi dieci anni fa ma finora mai pubblicato, in arrivo il 28 febbraio. Quello di Nick Olivieri è un gruppo della serie brutti, sporchi e cattivi, con facce minacciose, volume al massimo, sound heavy, atmosfere da deserto della California e testi dark, nichilisti, disperati e strafottenti. Apre la serata la band romana Stonewood: il vocalist Vito, i chitarristi Carlo e Fabio, il bassista Grabiel e il batterista Augusto.
Traffic Live, via Prenestina 738, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton Club per quattro giorni il Roman Classic Festival
 
Dopo il successo al Village Celimontana torna il Roman Classic Jazz Festival Winter, rassegna dedicata al jazz tradizionale a cura di Lino Patruno: è una quattro giorni dedicata al dixieland e allo swing con doppio concerto, uno alle 21.30 e l'altro, smoking free, a mezzanotte, con ospiti a sorpresa e le atmosfere dei locali un po' fumosi in stile New Orleans. Stasera suonano i Dixie Flyer Passengers, band che s’ispira al Dixie Flyer, un treno che nei primi anni del '900 attraversava gli Stati Uniti, da Chicago alla Florida, toccando le città che più sono state significative nella storia del jazz. Sono la vocalist Cecilia Panichelli, il trombettista Lorenzo Soriano, il banjoista Daniele Corvasce, Oscar Chierici al contrabbasso e Mariano Gatta alla batteria.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Mystery Pacific, con Russo e Pucci gipsy e manouche all’Elegance
 
Mystery Pacific è un duo di manouche e gipsy jazz nato dall’amore per Django Reinhardt e la sua musica. Alla fine della scorsa estate i chitarristi Francesco Pucci e Alessandro Russo si incontrano per caso e decidono di suonare insieme. Russo, classe 1957, ha alle spalle più di quarant’anni di carriera, ha avuto l’occasione di confrontarsi con Stephane Grappelli e Tommy Emmanuel, ha diviso il palco con artisti come
Angelo Debarre, Art Farmer, Harold Bradley, Tony Scott, Massimo Urbani, Romano Mussolini, Lino Patruno, Carlo Loffredo, Luigi Toth, Antonio Forcione, Renzo Arbore, insomma è uno che gestisce la sua chitarra alla grande. Francesco Pucci, classe 1989, chitarrista e compositore rock con le band Fvzz Popvli e Beesus, ha alle spalle una media molto alta di concerti in Italia e in Europa. Così è nato il duo Mystery Pacific, che offre musica suonata con il cuore, come la tradizione manouche vuole.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè con il trio di Marco Di Folco
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, per gli appuntamenti di Blues Jam & Friends: apre la band del vocalist e chitarrista Marco Di Folco, con Emiliano Tremarelli alla chitarra e Simone Scifoni al basso e alla  batteria. Come sempre gli appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e partecipare.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
GIOVEDI’ 6 FEBBRAIO 
 
 
Hip hop/Il rap di Ensi al Largo Venue con il Clash Again Tour
 
L’estate di Ensi, il rapper piemontese Jari Ivan Vella, 33 anni, è stata  tutta al ritmo dell'album “Clash” su e giù per l’Italia insieme a Dj Mad Kid, e l’autunno è all’insegna del “Clash Again Tour”. Intitolato come il disco che rappresenta i due mondi e le due anime di Ensi (da un lato c’è il freestyle che l’ha sempre caratterizzato, dall’altra una dimensione più lirica e personale che emerge grazie alla maturità cresciuta gradualmente con ogni disco), “Clash” è il conflitto che Ensi combatte con sé stesso e con i propri pensieri, ma anche quello che vive una parte della scena del rap italiano, che si allontana troppo dalla sua visione artistica e personale.
Ensi spiega di «essere un rapper, punto». Cioè un artista fedele al suo credo, che tiene ancora con forza ai valori che animano il genere fino dalle sue origini. ”Mira”, featuring Madame, è il nuovo singolo che insieme ad altri tre inediti è all’interno del repack “Clash Again”, uscito il 18 ottobre scorso su tutti i digital store e in vinile in edizione limitata, numerata e autografata.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 19 e ore 23
 
 
World/Lula Pena, da Lisbona, tra fado, morna e bossanova
 
Portoghese di Lisbona, annata 1974, cantautrice, chitarrista e vocalist, Lula Pena viene riassunta dalla critica come “una voce, una chitarra e tre album in vent’anni”, ma è una delle voci più affascinanti della attuale scena internazionale. La sua base è il fado, e lei lo usa per andare oltre e toccare la morna capoverdiana, la bossanova brasiliana, la canzone francese, il tango e altri generi. E’ in tour per presentare il suo terzo e ultimo disco, “Archivo Pittoresco”. Qualcuno l’ha definita “da qualche parte tra Tom Waits e Leonard Cohen, ma femminile" e la sua vocalità semplice ma profonda è unica nel panorama musicale di oggi: ha una bella voce profonda le cui ispirazioni sono molteplici e attraversano le frontiere. Arriva sola, con la sua chitarra acustica.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/All’Alexanderplatz il trio di Andrea Rea in concerto
 
Il giovane ma già affermato pianista Andrea Rea, vincitore tra l'altro del premio internazionale Massimo Urbani nell'edizione 2007, propone in anteprima il suo nuovo progetto, che prenderà forma in un nuovo album di prosima uscita. Il repertorio offre composizioni originali, arrangiamenti di standard e brani che provengono dalla tradizione brasiliana e argentina. Ad affiancarlo, due dei musicisti con i quali porta avanti da anni felici sodalizi musicali, il contrabbassista Daniele Sorrentino e il batterista Lorenzo Tucci.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/Michael Supnick & Sweetwater al Cotton Club
 
Per il Roman Classic Jazz Festival Winter stasera tocca alla Sweetwater Jazz Band. Nata da un’idea del trombettista e vocalist Michael Supnick, che anni fa cercava di riproporre il repertorio dei piccoli gruppi di New Orleans degli anni dal 1910 al 1927, vede al suo fianco Sebastiano Forti al clarinetto e al sax, Sergio Piccarozzi alla chitarra, Paolo D’Amore al bassotuba e Alberto Botta alla batteria, in una serata all’insegna del buon vecchio dixieland. La formazione, dedicata a Louis Armstrong, si ispira allo stile delle piccole orchestre che partecipavano alle cosiddette street parade, utilizzate per le feste pubbliche come il Mardì Gras, per manifestazioni, matrimoni, l’arrivo o la partenza di un battello, le campagne elettorali o l’apertura di un nuovo locale.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Blues/Con i Pink Elephant Liquors Store al Big Mama
 
Il Pink Elephant Liquors Store era un piccolo negozio di Los Angeles che negli anni ’60 ha rifornito di alcool Charles Bukowsky & compagni di ricche bevute. Nell’immagine di “Elefante Rosa” si sono rivisti quattro musicisti che recuperano brani di Etta James, Janis Joplin, Aretha Franklin, Koko Taylor, B.B. King, Robert Johnson, Robben Ford. Il Pink Elephant Liquors Store si è esibito in diversi festival blues e jazz italiani. Sono Natascia Bonacci (voce), Roy Panebianco (chitarra), Tonino Chiodo (contrabbasso) e Domenico Sangiovanni (batteria).
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Al Charity il trio Biseo, Viola e Cantarano

 
Torna un trio affiatatissimo, quelo formato dalla vocalist Chiara Viola, dal pianista Riccardo Biseo e dal contrabbassista Stefano Cantarano, che interpretano i grandi classici del songbook americano e citano un detto di Wynton Marsalis: «Nel jazz il tempo ti è amico. Quando afferri il tuo swing il tempo reale vola, e vola dove vuoi tu. E quando sei arrivato, hai scoperto che la tua destinazione era il Viaggio. Ecco la gioia dello swing».
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 7 FEBBRAIO
 
 
Afrobeat/Burna Boy dalla Nigeria: la sua fusion live all’Atlantico
 
Damini Ebunoluwa Ogulu, 28 anni, cantautore e nigeriano di Port Harcourt, famoso come Burna Boy, è uno dei protagonisti del nuovo afrobeat, quel mix di hip hop, trap, reggae e world music che fu inventato dal grande vocalist e sassofonista Fela Kuti, sta riscuotendo successo in tutto il mondo. Salito alla ribalta nel 2012 dopo aver pubblicato "Like to Party", singolo dall’album di debutto “L.I.F.E”, con una nomination ai Grammy 2020, tanti riconoscimenti e quattro dischi alle spalle (l’ultimo, “African Giant”, è del 2019, ha vinto gli All Africa Music Awards e vede collaborazioni di star come Stormzy, Ed Sheeran, Lily Allen, Mabel, Wizkid, Fall Out Boy) Burna Boy è in tour con uno show che ha fatto tutti sold out a partire dal festival californiano di Coachella, e ha uno slogan molto invitante, “Afrobeats To The World".
Pieno di luci, colori, effetti e sorprese, è uno spettacolo nel quale Damini, detto “il Gigante Africano”, punta sul suo talento, sulla sua creatività, sulla sua band e sugli hit più recenti, come “Ye”, “On The Low” e “Gbona”. Ha milioni di ascolti e visualizzazioni tra YouTube e Spotify, e il suo mix di stili è visto dal pubblico più fedele come una rinascita della musica di Fela Kuti, che, per la dronaca, ebbe come manager il nonno materno di Burna Boy, Benson Idonije.
Atlantico Live, viale dell'Oceano Atlantico 271d, ore 21
 
 
Musica/Cinzia Tedesco al Parco con Mister Puccini in Jazz
 
Dopo il successo dell’album “Verdi’s Mood”, la vocalist Cinzia Tedesco torna sul palco della Sala Sinopoli per presentare il suo nuovo progetto “Mister Puccini in Jazz”. E’ un tributo a Giacomo Puccini, ideato da Cinzia e costruito dalla vocalist con partner di primo piano, come Stefano Sabatini al pianoforte e arrangiamenti, Luca Pirozzi al contrabasso e Pietro Iodice alla batteria. Le arie da tenore e soprano firmate da Puccini diventano canzoni emotivamente travolgenti e nel disco, così come sul palcoscenico, al quartetto si affianca la Puccini Festival Orchestra, partner del progetto, che suonerà gli arrangiamenti di Pino Jodice. A guidare l’ensemble è il maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, giovane e talentuoso direttore già ospite di importanti orchestre.E non mancheranno alcuni ospiti del disco: il fisarmonicista Antonello Salis, il sassofonista Javier Girotto e lo stesso Pino Jodice. Il ricavato della serata andrà alla Canovalandia Onlus che opera sul territorio della Capitale, così da potenziare il supporto alle strutture assistite dall'associazione: la Casa di Lorenzo a sostegno dei ragazzi down, il Centro Docce di San Martino ai Monti che ridona dignità ai poveri di strada, l’Assistenza a domicilio alimentare e medica agli anziani bisognosi.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Cantautori/Con i De Andrè 2.0 un viaggio nella carriera di Fabrizio
 
A vent’anni dalla sua scomparsa arriva sul palco del Monk Club il gruppo De André 2.0, che ripercorre insieme al pubblico la carriera del grande cantautore genovee. Il vocalist Fabrizio Pollio, i chitarristi Teo Manzo e Giuseppe Magnelli, il bassista Eros Paolini e il batterista Mamo Iodrums offrono una serata per emozionarsi e ricordare uno degli artisti che hanno saputo far innamorare ogni generazione della sua musica. La band presenta un vero e proprio spettacolo in cui i brani dal vivo si mescolano a immagini e testi per diventare un’unica, grande poesia.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/All’Elegance Cafè il crooner Tommaso Romeo
 
Il giovane crooner romano Tommaso Romeo offre un repertorio fortemente influenzato dagli standard americani, ma non senza sfumature di rhythm & blues e arrangiamenti in chiave jazz di brani pop stranieri e italiani. Lo fa insieme a una band formata da veterani del nostro jazz italiano, il trio del pianista Ludovico Fulci, con Dario Rosciglione al contrabbasso e Gegè Munari alla batteria.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Maurizio Giammarco & Syncotribe, doppio live all’Alexanderplatz
 
Il sassofonista Maurizio Giammarco ha scritto diverse nuove composizioni per l’album “Only Human”, in via di pubblicazione per la Parco della Musica Records, e le ha incise con la formazione Unplugged Syncotribe, ovvero il trio Syncotribe allargato a quintetto. Stasera e domani il materiale del disco viene presentato dal vivo. Con Maurizio sono sul palco la chitarra elettrica di Paolo Zou, il pianoforte e le tastiere di Luca Mannutza, il contrabbasso di Matteo Bortone e la batteria di Enrico Morello.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 22
 
 
Blues/I Blue Stuff con il nuovo album live tornano al Big Mama
 

Napoletani, on the road dal 1983, i Blue Stuff sono la band guidata dal vocalist e batterista Mario Insenga, con Sandro Vernacchia (chitarre, mandolino e voce), Francesco Miele (contrabbasso), Francesco Citera (fisarmonica) e Emilio Quaglieri (dobro, voce). Fanno un blues tosto, fedele alle origini e di tutto rispetto, e tornano per proporre live i loro successi e l’ultimo lavoro “Altra Gente, Altro Blues”, cd che vede tra gli altri la partecipazione del polistrumentista Daniele Sepe. Il disco offre 11 brani originali ed è un’ulteriore testimonianza della capacità dei Blue Stuff di comporre e suonare brani proprii affiancando al blues il dialetto napoletano, ma senza perdere il carattere dominante della musica.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton doppio live swing con la big band di Emanuele Urso
 
Al Cotton Club, per il Roman Classic Jazz Festival Winter, stasera è di scena lo swing del clarinettista e batterista Emanuele Urso alla testa della sua Big Band, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. La formazione vede al suo fianco i  trombettisti Lorenzo Soriano, Giuseppe De Simoni, Federico Colalelli e Alessandro Fumarola, i sassofonisti Marco Pace, Stefano Matteucci, Stefano Di Grigoli, Vittorio Cuculo e Lucia Cardone, i trombonisti Alessandro Cicchirillo e Nicola Fumarola, il pianista Adriano Urso, il chitarrista Sergio Piccarozzi, Stefano Napoli al contrabbasso, Giovanni Cicchirillo alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 21.30 e ore 0.30
 
 
Jazz/Al Charity “Limesnauta” con il trio del bassista Dario Piccioni
 
“Limesnauta” è un neologismo formato da due parole appartenenti a due tra le più antiche lingue del mondo: richiama il legame con il fascino delle civiltà antiche, del mondo classico e della sua eredità, filtrata da secoli di storie e incontri in quel meraviglioso teatro che è il Mediterraneo, il territorio dal quale questa musica proviene. “Navigatore del confine” è un nuovo attributo per il viaggiatore contemporaneo, lungo itinerari prima di tutto interiori, e l’esplorazione dei limiti è il momento in cui in ognuno di noi si manifesta un potenziale critico che mette in discussione i valori e i dogmi, alla ricerca di un nuova visione delle cose. E’ il progetto che propone il contrabbassista e compositore Dario Piccioni, in trio con il pianista Vittorio Solimene e il batterista Michele Santoleri
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
SABATO 8 FEBBRAIO
 
 
Musica/Xylouris White, da Creta e dall’Australia un duo d’eccezione
 
Avete mai sentito due musicisti armati di voci, un liuto e una batteria che vi trasportano in un travolgente mix di atmosfere elleniche e mediorentali, folk apocalittico e saltellanti ritmi jazz, con tre album alle spalle che si compongono come tre capitoli di un’unica saga (il primo, “Goats” del 2014, era stato prodotto da Guy Picciotto dei Fugazi) e che sbarcano a Roma per presentare dal vivo il nuovo album "The Sisypheans”, quarto disco in studio?
Si chiamano Xylouris White e sono il liutista cretese George Xylouris (è il figlio del leggendario cantante e suonatore di lira Antonis, famoso come Psarandonis, e suona il “laouto”) e l'australiano Jim White, batterista dei Dirty Three e collaboratore di Cat Power, Bill Callahan, Pj Harvey, Bonnie Prince Billy, Daniel Blumberg e altri. Dall’unione di questi due talenti esce un avant-folk ruvido, fiero e pronto a ogni avventura, che dà nuove forme alla tradizione plurisecolare nella quale è radicato. Dal vivo i due presentano “The Sisypheans”, quarto disco in studio. Roba buona.
Angelo Mai, viale delle Terme di Caracalla 55, ore 22

Blues/Torna stasera al Nuovo Cinema Palazzo il settimo San Lorenzo Blues Festival
 
Torna la settima edizione del San Lorenzo Blues Festival, in programma al Nuovo Cinema Palazzo con ingresso a sottoscrizione (consigliata di 5 euro). Il fetival è dedicato alle migliori band blues che gravitano nel quartiere San Lorenzo a Roma, riunite in un'unica serata dedicata al blues e ai suoi sviluppi più recenti. Suonano i Mancon Blues Duo (blues tradizionale), i Fleurs Du Mal (storica band rock-blues), i Lebowski Blues Family (quintetto che mescola blues, folk e southern rock) e i Supa San Force, nuovo progetto dei Supawai John (blues venato di country e psichedelia). Chiuderà una jam session finale con tutti gli artisti insieme sul palco, com’è tradizione del San Lorenzo Blues Festival.
Nuovo Cinema Palazzo, piazza dei Sannuiti 9a, ore 21.30
 
 
Jazz/Al Cotton Club chiude il Roman Festival con Lino Patruno Jazz Show
 
Per il giorno conclusivo del Roman Classic Jazz Festival Winter torna al Cotton Club la storia del dixieland, raccontata dal Jazz Show del chitarrista e bandleader Lino Patruno. E’ una formazione che vede al suo fianco Gianluca Galvani alla cornetta, Raffaele Gaizo al clarinetto, Adriano Urso al pianoforte, Light Palone al contrabbasso, Luca Ingletti alla batteria, più il vocalist inglese Clive Riche. Jazz d’annata fatto secondo le migliori regole, al completo di aneddoti e commenti.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Alla Casa Tilli e Tramontana, violoncello e trombone
 
Per gli appuntamenti della serie “Jazz Is Not Dead” il violoncellista Luca Tilli e il trombonista Seba Tramontana presentano dal vivo il loro nuovo album "Down At The Docks". Tilli studia con il maestro Michele Chiapperino e dopo esperienze con orchestre stabili, concerti di musica contemporanea e improvvisazione ha collaborato con il violoncellista americano Tristan Honsinger. Tramontana, trombonista, musicista, performer, artista visivo, è membro della Italian Instabile Orchestra dal 1991 e ha suonato in Giappone, Stati Uniti, Canada e Europa. Alla sua attività di musicista affianca anche quella di artista visivo: nel 2004 suoi disegni vengono esposti a Chicago in una mostra dal titolo “Eye & Ear: Artwork by Musicians”.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Blues/Al Charity una notte con la Naga Blues Band
 
Un progetto che nasce dalla necessità di ripercorrere insieme le strade del blues: è quello della Naga Blues Band, quattro musicisti provenienti da differenti esperienze che hanno deciso di condividere questo percorso  viaggiando nelle sonorità di Etta James, B.B. King, Aretha Franklyn e altri artisti che hanno reso grande questo genere. Sono la vocalist Natascia Bonacci, il chitarrista Roy Panebianco, il contrabbassista Tonino Chiodo e il batterista Domenico Sangiovanni.
Charity Cafè, via Panisperna 68, stasera e domani, ore 22
 
 
Blues/La Sara Berni Blues band in concerto al Big Mama
 
Un repertorio di grandi classici fra soul, rock e gospel e alcune chicche del blues, da brani resi celebri da Ray Charles, Etta James e B.B. King a “Feeling Alright” di Dave Masson o a ballad come “Ain’t no Sunshine” di Bill Whiters: ecco il live della vocalist Sara Berni, in quintetto con Egidio Marchitelli (chitarre), Muzio Marcellini (tastiere), Matteo Esposito (basso) e Gianni Polimeni (batteria). Sta per arrivare il loro quinto album, “Sara Berni Blues Band”. Oltre al lato musicale il gruppo ne frequenta anche uno benefico: il progetto “VeganSoul” è stato la prima idea di Sara per devolvere fondi attraverso la musica dal divo a favore degli animali in difficoltà e le loro cure.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Brasile/I Rio a Metà, un viaggio nella musica del paese sudamericano
 
Il gruppo vocale Rio a Metà, già Conjunto Bossagora, è nato nel 2001 e frequenta da allora le canzoni brasiliane tratte dalla tradizione dello choro, del samba e della bossanova, scritte da autori come Pixinguinha, Barbosa/Jacques, Ernesto Nazareth, Tom Jobim, Chico Buarque de Hollanda, Joao Donato, Caetano Veloso, Djavan, e arrangiate a quattro e cinque voci dalla leader del gruppo, Luisa Bruno. Rio a Metà è formato da cinque cantores (con Luisa ci sono Gabriele Longo, Ettore Frigo, Angela Scaramuzzi e Roberta Capizzi) accompagnati dalla chitarra a 7 corde di Massimo Aureli e da un percussionista.
Nel 2008 è uscito il loro primo cd, “Vida”, e al momento stanno lavorando a un nuovo album. Hanno all’attivo molti concerti e festival, e stavolta propongono un viaggio attraverso le varie regioni del Brasile,  da quelle del nord-est di matrice più africana (samba cançao) alla cultura rurale dell’immenso sertao, fino alla città di Rio de Janeiro, culla dello choro e della bossanova.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
DOMENICA 9 FEBBRAIO
 
 
Jazz/Barbara Eramo all’Alexanderplatz alla ricerca di “voci di sconfine”
 
A maggio si è chiusa la rassegna ”Voci e Suoni di Sconfine” ideata dalla vocalist Barbara Eramo per il jazzclub romano e dedicata a musiche e sonorità fuori dal territorio prettamente jazzistico. Stasera Barbara (voce, ukulele, santur), con il pianista Alessandro Gwis e Andrea D'Apolito alla chitarra acustica e harmonium, presenta un live intimo, prevalentemente acustico ma dalle sonorità ricercate grazie anche alla presenza di strumenti meno convenzionali. In scaletta brani originali e omaggi a interpreti e autori del folk, soprattutto femminile, dei mari freddi e dei mari caldi, tra i quali l’islandese Bjork e la libanese Fairouz. Sarà presentato il brano “Emisferi”, pubblicato a gennaio e primo tassello del nuovo disco che uscirà in primavera. L'ospite della serata arriva da Berlino: è Rinus Van Aleebek, artista e scrittore olandese, con il suo originale set "tape collage", ovvero cassette con suoni di città, di persone e di vita.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Musica/VokalFest 2020, il festival della voce torna al Parco
 
Torna a grande richiesta il VokalFest, il festival della voce, che porta in scena le mille possibilità della polifonia e della voce presentate in un evento che spazia tra canti alpini e beatbox, tra gospel e nu-soul, tra canti sacri e pop. Sul palco, diretti da Dodo Versino, i giovanissimi del Coro Che Non C'è, star di Youtube con il medley sui Queen cantato nel cortile di scuola, il Coro Cantering, Le Mani Avanti di Gabriele D'Angelo, il Coro Pop di Salerno diretto da Ciro Caravano, leader dei Neri per Caso, e i Flowing Chords diretti da Margherita Flore. Non mancheranno sorprese, esperimenti curiosi e interventi del pubblico.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 17
 
 
Rock/Al Cotton Club si balla con la band dei Jump Aces
 
“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che propone musica vintage all'insegna del rock e offre una lezione di ballo a cura delle migliori scuole di ballo della città e poi il concerto dei Jump Aces, formazione romana jump-blues & swing che di nuovo ha solo il nome, visto che ne fanno parte musicisti molto conosciuti della scena romana e non solo: il vocalist e pianista Marco Meucci, Alessandro Angelucci alla chitarra, Al Compassi al contrabbasso e Lorenzo Fancocci alla batteria.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/The Swing Dogs, all'Elegance si torna agli anni Venti e Trenta
 
The Swing Dogs propongono la musica degli anni ’20 e ’30 riesumata e riprodotta come dal cono di un vecchio grammofono. Sono Guido Giacomini (chitarra, banjo e voce), Piercarlo Salvia (sax tenore e clarinetto) e Light Palone (contrabbasso). La loro è un’esperienza filologica sulle orme di Fats Waller, Mills Brothers, Slim & Slam e altri musicisti d’epoca.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Folk/Con Tonia e Ariel aperitivo al Charity Cafè
 
Nell'era dei classici jazz e dei suoi cantanti più famosi: ecco The Jazz Book Song Duo, cioè la vocalist Tonia Marie e il pianista Ariel Hassan, live con una selezione delle canzoni eseguite da Ella Fitzgerald, Nat King Cole, Louis Armstrong e Frank Sinatra. Sono brani che riportano indietro nel tempo e che non puoi fare a meno di canticchiare.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30
 
 

Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio, 00:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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