Orari e trasferimenti, il rebus della migliore tariffa del volo

Sabato 18 Maggio 2019 di Mauro Evangelisti
Non sempre il viaggio più economico è il risultato della semplice somma dei prezzi del volo e dell’hotel. Il calcolo è molto più complesso e raffinato. Ormai siamo abituati a mettere nel conto le variabili bagaglio e scelta del posto, ma ve ne sono molte altre che sottovalutiamo. Esempio: l’orario del volo. Magari quello con la tariffa più bassa parte all’alba da Fiumicino o Ciampino e quindi dobbiamo calcolare quanto ci costerà raggiungere l’aeroporto per partire. Perché se all’alba la metropolitana e il treno non ci sono e saremo costretti a prendere il taxi allora il risparmio è illusorio. Lo stesso ragionamento vale se il volo di ritorno atterra molto tardi, quando a Fiumicino non ci sono più treni e quando la metropolitana che ci deve riportare a casa da Termini è chiusa. Altra variabile: dove si trova l’hotel rispetto all’aeroporto in cui atterriamo, perché arrivare a Londra a Stansted o Gatwick o Heathrow non è la stessa cosa in termini di costi dei collegamenti verso l’albergo. Infine: controllare sempre l’orario del check-in e del check-out della stanza. Magari l’hotel sembra economico, ma consente di ottenere la camera solo alle 15. Se atterrate alle 8 del mattino può essere seccante restare 7 ore per strada solo per risparmiare 20 euro. 
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