I neo-pensionati con Quota 100 e la circolazione (sanguigna) in bici

Domenica 26 Gennaio 2020 di Mimmo Ferretti
Claudio ha 63 anni abbondanti e da pochi mesi è andato in pensione con Quota 100. E da quando ha smesso di lavorare è salito su una bicicletta; e, di fatto, da lì non è mai sceso. Freddo, vento e anche pioggia non l’hanno fermato: tutti i giorni Claudio esce in bici e porta a casa una cinquantina di chilometri di salute. Lui dice così: tutta salute. Complicato trovare compagni di pedalata nei giorni feriali ma già il sabato mattina, la domenica non ne parliamo, sulle strade che circondano la Capitale c’è il tutto esaurito. E anche volendolo, Claudio non potrebbe mai sentirsi solo.

Una carovana variopinta a due ruote che lungo l’Appia sale con sudore vero verso i Castelli; così come sulla Anagnina per arrivare a Grottaferrata dove è fissato il gran premio della montagna. E dove si festeggia facendo colazione e facendo anche la cronaca dell’impresa. Perché un conto è pedalare verso l’alto e un altro, molto meno faticoso ma molto più gratificante, mettersi lì a raccontare per filo e per segno ai compagni di avventura come si è arrivati a tagliare il traguardo. Viva la faccia di Claudio e dei ciclisti tutti che affollano le consolari di Roma; senza intralciare la circolazione, anzi favorendo quella sanguigna.
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