Livorno First: Lami, il tifoso trumpiano in Campidoglio

Giovedì 18 Luglio 2019 di Simone Canettieri
Livorno first. Il primo è stato Gianni Lemmetti, assessore nel comune toscano ai tempi di Nogarin, arrivato nella Capitale con la missione di far quadrare i conti della Capitale. Poi ne sono arrivati altri dalla città dove nacque il Pci. Con alterne fortune. L’unico che si è imposto è Giannino, riprova vivente di quanto l’abito non faccia il monaco. A fronte di magliette simpatiche che ostenta in qualsiasi occasione (una volta si presentò con la t-shirt in Senato e non le fecero entrare) sta dimostrando di saper governare, con modi spicci, il magma del Bilancio romano.

Per responsabilità e numeri, pari a un ministero con il portafogli. E da un po’ non sta passando inosservato l’attivismo social di Massimiliano Lami, anche lui made in Livorno, trumpiano, tifoso sfegatato del presidente Usa in politica economica ed estera. Lami lavora in assessorato e promette ricette forti e d’impatto. Dunque si spera che convinca Lemmetti a trovare un modo per abbassare le tasse nel nome di un turbo-liberismo e super protezionismo a stelle e strisce. Il Campidoglio è divertente per questo si passa da Chavez a Trump senza nemmeno accorgersene. E vabbè. Nel frattempo “Make America, Great Again”, come recita la scritta del berretto che indossa spesso. Chi sa se lo regalerà anche alla sindaca, che proprio oggi festeggia il compleanno... © RIPRODUZIONE RISERVATA

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