CORONAVIRUS

Coronavirus, Bioparco chiuso: e ora si pensa ai fondi per i prossimi mesi

Martedì 7 Aprile 2020 di Marco Pasqua
Come stanno gli animali del Bioparco? Mille e duecento, nello specifico, suddivisi in 200 specie, provenienti da tutto il mondo. Domanda legittima, dopo che da New York, è rimbalzata in tutto il mondo la notizia della prima tigre positiva al Coronavirus. A Roma, gli animali, come spiega il presidente della struttura, Francesco Petretti, sono in realtà super-protetti da eventuali contatti accidentali con gli umani: «I grandi felini, le tigri, i leoni, i leopardi e le linci sono da sempre schermati con delle vetrate». Inoltre, tutti gli operatori devono usare guanti e mascherine e le loro calzature vengono sottoposte a sanificazione. Piuttosto, gli animali sono annoiati: abituati da sempre al via vai di persone, ora soffrono un po’ di più la solitudine e quel silenzio che non amano.
 


E l’assenza di pubblico rischia anche di avere ripercussioni sui conti di questo spazio, nel cuore di Villa Borghese. Perché se, infatti, il Comune sostiene il 30% delle spese totali, mentre il resto è coperto dagli accessi del pubblico pagante, ora la situazione è mutata. Marzo, aprile e maggio sono sempre i mesi in cui l’affluenza è maggiore e ora è zero: «Taglieremo ancora di più le spese, ma in ogni caso chiederò un incontro alla sindaca», anticipa Petretti.  © RIPRODUZIONE RISERVATA