CORONAVIRUS

Coronavirus, discoteche affollate e addio mascherina: così si balla nei locali di Roma

Venerdì 17 Luglio 2020 di Veronica Cursi

Si balla solo all’aperto, d’accordo. Stop agli ingressi improvvisati (in sostanza, se ti presenti alle porte senza aver riservato, vieni rimbalzato letteralmente), obbligo di prenotazione ai tavoli, mascherina obbligatoria solo all’ingresso. Ma la musica, nelle discoteche ai tempi del Covid, è davvero cambiata? Non proprio. E’ bastato farsi un giro nei locali più frequentati dai giovani per rendersene conto: impedire l’assembramento è pressoché impossibile. Da Tor di Quinto a Villa Borghese, dove hanno appena riaperto alcuni dei locali più in voga tra i ragazzini di Roma nord, la movida romana sembra immune da certe regole. L’unica paura tra gli impavidi frequentatori è quella di non divertirsi abbastanza.

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D’altronde, diciamoci la verità, nemmeno i genitori ci capiscono più niente. Qualche giorno fa il direttore dello Spallanzani si raccomandava proprio con i giovani «di non creare mai più assembramenti», mentre quasi contemporaneamente il virologo Silvestri esclamava: «Solo dei completi imbecilli possono pensare che sia giusto costringere i ragazzi a non socializzare». Quindi? Possiamo star sereni quando vediamo le immagini dei pienoni in discoteca? Perché è quello che succede tutti i fine settimana.

 

Ultimo aggiornamento: 13:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA