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Roma, uomo ustionato dall'acido in metro A e derubato, l'allarme: «Nuova tecnica di rapina, come a Londra»

Sabato 6 Luglio 2019 di Fabio Rossi e Giuseppe Scarpa
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Resta un mistero, al momento, l’episodio avvenuto alle 9 di giovedì mattina alla stazione metro Spagna: un uomo, Cesare Fazioli, 62 anni, seduto sulla sedia della banchina si è sentito il gluteo prima bagnarsi e poi bruciare così forte da dover ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale Santo Spirito. Come raccontato dal 62enne ai carabinieri, dove è andato la sera per presentare la denuncia, solo alla fermata metro Cornelia si è reso conto che la tasca posteriore dei pantaloni, dove il liquido lo aveva bagnato, si era lacerata al punto da far cadere il portafoglio. Portafoglio poi raccolto da terra da una ragazza rom, che lo ha restituito al proprietario sfilandogli 400 euro. Soldi rubati alla vittima (si è accorto dell’ammanco solo dopo) che non fanno escludere, agli investigatori, l’ipotesi di una rapina.

Roma, acido dal soffitto della metro A: passeggero ustionato a Spagna
 

 

Anche perché da Atac sostengono che, nella zona in cui si è verificato l’incidente, non passano tubazioni con liquidi corrosivi. Per questo negli uffici di via Prenestina in tanti pensano più ad un’ipotesi furto. D’altro canto l’impiego dell’acido per mettere a segno dei “colpi” non sarebbe affatto una novità. A Londra, nel 2017, si erano registrati episodi di aggressioni con l’acido per rubare soldi o gioielli alle vittime.

Cesare Fazioli, 62 anni, ex ristoratore e un passato come attore dopo essersi seduto su uno dei sedili rigidi in attesa del treno, ha denunciato di essersi bagnato con del liquido e di avere subito avvertito un «dolore atroce». Di scatto si è alzato dalla seduta e di istinto si è infilato nel convoglio in arrivo, «ma i glutei mi bruciavano in maniera fortissima, lancinante: mi veniva da strapparmi di dosso i vestiti, sentivo la pelle che a contatto con i pantaloni del completo friggeva». Cesare ha avuto la lucidità di chiamare un amico e di dirgli di andarlo a prendere a Cornelia. Sceso dal treno, un’altra brutta sorpresa: sente scivolargli il portafoglio che era tenuto agganciato da una catenina alla tasca posteriore dei pantaloni ma che ormai non aveva più presa nella stoffa completamente lacerata.

«Mi cadono a terra carte di credito, documenti. Ero come stordito - racconta - ho visto una ragazzina dai tratti rom che si è chinata per aiutarmi, lì per lì l’ho pure ringraziata ma dopo mi sono accorto che mi erano spariti i contanti, circa 400 euro. Così più tardi ho pensato addirittura che quel liquido corrosivo, i pantaloni strappati, il portafoglio che casca, fosse il frutto di un pericolosissimo stratagemma escogitato per depredare turisti e pendolari sulla metro». Fazioli torna dapprima a casa («mi vergognavo con i pantaloni in quel modo»), si rende conto che i suoi glutei sono arrossati e bruciati, poi torna a Spagna (la fermata non è distante dall’abitazione) «per controllare meglio». «Dopo un’ora e mezza c’era ancora del liquido, con attenzione l’ho pulito e ho prelevato un campione, quindi sono andato in ospedale e dai carabinieri per la denuncia».

Al pronto soccorso i medici sono stati categorici: «Se a contatto con quell’acido ci fosse stato un bambino, la sua pelle sottile sarebbe stata divorata fino all’osso». Il referto parla di «ustione nella regione glutea dopo contatto con sostanza caustica non nota», la prognosi è di 10 giorni e una sfilza di medicazioni in ambulatorio.

Ultimo aggiornamento: 11:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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