Il Sei Nazioni torna a Roma: riecco la magia del rugby, locali e ristoranti in festa

Il Sei Nazioni torna a Roma: riecco la magia del rugby, locali e ristoranti in festa
di Paolo Ricci Bitti
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Mercoledì 16 Febbraio 2022, 16:52

Maglia bianca, rosa rossa dei Lancaster sul petto e in tasca il portafogli bene imbottito di pesanti sterline.
«Sono tornati gli inglesi, sono tornati quelli del rugby, quelli del Sei Nazioni» festeggiano gestori di pub, ristoratori, albergatori, negozianti assortiti e tassisti: almeno 12mila (e potrebbero arrivare a 15mila) turisti stranieri in un colpo solo non si vedevano dal 2020, dai tempi prepandemici. E che turisti, sono i fedeli del Torneo più antico del mondo. Con loro sono attesi domani all'Olimpico altri 20mila italiani: di più, nello stadione aperto a metà, non ce ne entrano.


BIGLIETTERIE
Biglietterie comunque aperte oggi dalle 10, poi alle 16 la sfida fra azzurri e inglesi. Difficile calcolare l'indotto per Roma innescato da questa partita del Sei Nazioni, ma un'Italia-Inghilterra lontana dagli anni del Covid valeva fino a 20 milioni di euro perché questi eserciti di tifosi comprendono mogli e figli di tutte le età e persino i nonni. E tutti vogliono portare a casa un ricordo di Roma senza stare a risparmiare, che sia una boutique o un ristorante di qualità. Pernon dire delle scorte di birra regolarmente prosciugate in questi finesettimana nonostante i tentativi dei pub di raffozare le scorte. Incassi favolosi senza costare, come sempre, un euro per l'ordine pubblico. Non servono ore di straordinario per carabinieri e polizia, basta un drappello di vigili davanti al ponte Duca D'Aosta.


Come mai tanta ressa per una partita dal risultato scontato? L'Italia non ha mai battuto l'Inghilterra e non alza le braccia al cielo all'Olimpico da una vita fa, dal 2013, ma il Sei Nazioni ha insegnato a Roma che per fare festa tutti insieme, stranieri e italiani, in nome del rugby non è necessario vincere.

 


TERZO TEMPO
Per colpa del Covid non è stato allestito il Villaggio del Terzo Tempo al Foro italico, dove andava anche chi non aveva il biglietto perché tanto ci si divertiva lo stesso, ma attorno allo stadio sarà comunque possibile mangiare e bere. Cancellato anche il terzo tempo fra le squadre e gli arbitri, quello ospitato di anno in anno nei palazzi più prestigiosi della Capitale: pazienza, già mezzo stadio e tanti fedeli inglesi sono una meraviglia dopo il deserto delle partite a porte chiuse dell'anno scorso. Per lanciare la partita si è allora puntato su flash mob in centro e sulla novità del battello avanti e indietro sul Tevere agghindato con un'enorme palla ovale sulla tettoia. Una foto diventata d'obbligo per i tifosi inglesi a zonzo per la città. facendo la spola tra piazza Navona, Campo de' Fiori e piazza di Spagna.


A Roma sono intanto scesi i vertici del rugby mondiale, da Sir Bill Beaumont, leggendario capitano dell'Inghilterra e dei Lions. ora presidente di World Rugby (la Fifa ovale); Ben Morel, ceo del Six Nations (un ente privato, non un'organizzazione sportiva), e Ronan Dunne, nuovo direttore del board.
In tribuna Fiorella Mannoia, fra le recenti conquiste del rugby, che ha trepidato per l'Italia davanti agli All Blacks in novembre, e l'ammiraglio Cavo Dragone, capo di Stato Maggiore della Difesa; Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute i cui tecnici hanno come sempre trasformato in poche ore l'Olimpico dall'assetto-calcio (ieri Lazio-Bologna) a quello rugby. E sabato 12 marzo si replica con Italia-Scozia.


Paolo Ricci Bitti
 

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