Roma-Viterbo, stop agli straordinari dei macchinisti: cancellate 44 corse al giorno

Il servizio tra poco passerà in gestione ad Astral e Cotral

Roma-Viterbo: stop agli straordinari dei macchinisti, cancellate 44 corse al giorno
di Flaminia Savelli
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Venerdì 12 Novembre 2021, 22:39

Niente straordinario per i macchinisti della “Roma Nord”, la linea che collega piazzale Flaminio al capoluogo della Tuscia. E dai binari spariscono tra le 32 e le 44 corse al giorno (su un totale di 170). Un’odissea per i pendolari che si ritrovano accalcati sulle banchine e costretti a lunghe attese. Un copione che si ripete ormai dallo scorso ottobre. Anche se, a rallentare i treni in quel caso, era stato un corso di aggiornamento. Intanto a causare ulteriori disagi ieri mattina è stato il crollo di un albero con la circolazione ferroviaria interrotta tra Flaminio e Montebello.

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Le corse cancellate

 Ma incidenti a parte il nodo da sciogliere da qui a gennaio, quando il servizio passerà in gestione ad Astral e Cotral, è sul personale. Che c’è ma, avendo esaurito il tetto massimo di 250 ore di straordinario, la direzione operativa (delle ferrovie ex concesse) ha stabilito di non richiamare. Dunque senza macchinisti, i treni restano fermi. Uno stop cha ad Atac costa fino a sette mila euro al giorno per mancata operatività: «Abbiamo sollecitato la direzione operativa a rivedere la regola che stanno applicando. Anche perché, come previsto dalla legge, per assicurare la produttività il tetto delle 250 ore può essere sfondato» spiega Roberto Ricci, Segretario regionale responsabile del dipartimento Mobilità della Fit-Cisl del Lazio. Che aggiunge: «Inoltre non capiamo perché il personale che ha terminato la formazione non è ancora stato chiamato».

I disagi 

Ancora ieri, tra le quattro e le cinque del pomeriggio, alla stazione Flaminio si sono registrati assembramenti e calca a causa del servizio rallentato. Uno scenario che potrebbe peggiorare da qui alle prossime settimane. Sull’intera linea pesa infatti un’ispezione della Regione Lazio che ha scoperto «gravi problemi manutentivi» sulla linea. Che potrebbe tradursi in treni ritirati dai binari perché considerati non più sicuri, stazioni chiuse e corse ridotte al lumicino. Le «carenze gravi» sono tutte annotate nella relazione tra le contestazioni mosse all’Atac. Le ispezioni sono scattate in vista del prossimo passaggio di gestione. La Regione ha infatti spedito una pattuglia di ispettori in alcuni depositi, come l’impianto di Civita Castellana. E sebbene si sia trattato di un controllo piuttosto sommario, sono subito emersi problemi seri. Mentre ancora ieri, si sono registrati problemi sulla Roma - Lido, la linea gestita dalla stessa direzione operativa della Roma - Viterbo. Anche questa, prossima al passaggio di consegne. Da giovedì la linea che collega il litorale alla città, è stata rimodulata. Con soli tre treni a disposizione, ora le corse si fermano alla stazione Magliana. Dove i pendolari, per raggiungere la stazione Piramide - San Paolo, sono costretti a scendere e aspettare la coincidenza con la Linea B. Un’odissea per i 55 mila pendolari costretti, pure loro, a viaggi da incubo tra resse e attese. A cui ora si somma anche “l’imbuto” alla fermata Magliana. I prossimi saranno dunque mesi difficilissimi per i viaggiatori del litorale. Dovranno attendere infatti la conclusione dei lavori di manutenzione sui treni e sui binari già messi in programma dalla Regione Lazio. 

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