Roma, nuova maxi-rissa tra ragazzi dopo il Pincio: 10 fermati, il più grande ha 14 anni

Roma, nuova maxi-rissa tra giovani dopo il Pincio: 10 fermati
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Ancora una maxi-rissa tra giovanissimi nel centro di Roma. Dopo il mega assembramento di sabato scorso sfociato in calci e pugni al Pincio, oggi il copione si è replicato. A Villa Borghese, nei presi di piazza di Siena, due gruppi di ragazzi si sono fronteggiati e picchiati. Dieci di loro, tutti minorenni, sono stati fermati dalla polizia, poi identificati e riaffidati ai loro genitori. Nessuno è rimasto ferito. La nuova rissa, che avrebbe coinvolto complessivamente una ventina di adolescenti, è avvenuta intorno alle 13 e sembra che tutto sia nato da una lite tra due ragazzini. 

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La Polizia, che ha sequestrato alcuni cellulari, sta cercando di capire se ci sia un collegamento con la mega-rissa di sabato e se, come pare, i giovani si fossero dati appuntamento. Di certo, da giorni sui social si rincorreva un tam-tam finalizzato a replicare la bravata dell'altro fine settimana, che ha coinvolto centinaia di giovani. E così è stato. L'area di Villa Borghese, che accomuna i due episodi, era super-presidiata dalle forze dell'ordine ed anche per questo l'intervento per sedare la rissa è stato tempestivo. «Ancora una volta queste violenze offendono cittadini che stanno facendo sacrifici in questo momento delicato. Sono episodi vergognosi, mi auguro non accadano mai più. Ringrazio Prefettura, Questura e forze ordine», ha commentato su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi. Tuttavia gli assembramenti, vietati dalle misure anti-Covid, con conseguente rissa sembrano fare scuola anche in altre parti d'Italia.

E anche ieri sera a Roma, la movida non si è fermata, tanto che i vigili sono dovuti intervenire nei principali luoghi di ritrovo a Trastevere, come in piazza di San Calisto, per far disperdere la folla e isolare le aree fino al ripristino delle condizioni di sicurezza in tema di misure anti-covid. Scattate le sanzioni per oltre dieci ragazzi sorpresi a consumare bevande in prossimità dei locali oltre le ore 18.00. Analogo intervento si è reso necessario anche in piazza Navona. Intanto proseguono le indagini sulle mega-rissa del Pincio. 

 

Al momento sono indagati dalla procura dei minori tre ragazzi, tra cui un 14enne e un 15enne, per concorso in lesioni aggravate. Negli scontri che hanno coinvolto circa 300 ragazzi, immortalati in numerosi video poi «postati» sulla rete, è rimasto ferito un 14enne che ha riportato la frattura del setto nasale. Al momento resta ancora da chiarire cosa abbia scatenato la violenta colluttazione.

I tanti giovani coinvolti si sono assembrati nelle terrazze del Pincio senza indossare mascherine o dispositivi di protezione ed anche su questo aspetto i magistrati potrebbero svolgere accertamenti. L'ipotesi più concreta è che la rissa non sia stata casuale, ma che i protagonisti possano essersi dati appuntamento sui social forse per un 'regolamento di contì legato a precedenti discussioni. Per questo sotto la lente degli investigatori, oltre alle immagini delle telecamere di zona, ai video postati in queste ore sul web e alle testimonianze, ci sono anche profili social di giovanissimi.

Sabato 12 Dicembre 2020, 17:39 - Ultimo aggiornamento: 23:01
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