ATAC

Roma, il Comune stacca un assegno da 26,5 milioni per comprarsi gli ex depositi Atac

Giovedì 3 Dicembre 2020 di Francesco Pacifico
L'ex rimessa Atac di piazza Ragusa

Il Campidoglio si accinge a staccare un assegno da 26 milioni e mezzo di euro ad Atac per comprare i vecchi depositi dei filobus, che dai tempi della giunta Veltroni l'azienda prova a vendere per fare cassa. Finora senza successo. Parliamo delle ex rimesse di piazza Ragusa e di piazza Vittoria e dell'ex parcheggio di Acilia.

Ufficialmente l'operazione serve per creare le infrastrutture «necessarie alla realizzazione delle progettualità contenute del Pums». Cioè il piano urbano per la mobilità sostenibile del Comune, che tra funivie, tranvie e intermodalità delinea per i prossimi dieci anni una nuova strategia nei trasporti. E sempre il Campidoglio impegna Atac a utilizzare queste risorse per l'acquisto dei nuovi bus previsti nel 2021 e per i quali sono stati già firmati contratti di forniture per oltre 32 milioni.

Ma, di riflesso, quest'operazione finisce anche per risolvere non pochi problemi in via Prenestina. Intanto porta liquidità nelle sempre più pingui casse della municipalizzata, che per gli effetti del Covid ha visto crollare la bigliettazione per oltre i 150 milioni di euro e che - come prevede il concordato preventivo - deve dismettere immobili per quasi 92 milioni.

In una memoria approvata dalla giunta Raggi lo scorso 30 novembre, si legge che «l'operazione si sostanzia nell'acquisizione al patrimonio immobiliare di Roma Capitale di due depositi di bus elettrici, le rimesse di piazza Vittoria per euro 16.400.000 e di piazza Ragusa per euro 8.700.000 e del parcheggio di Acilia per euro 1.480.000 per un totale pari ad euro 26.580.000».

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I prezzi sono quelli stabiliti nelle perizie dei commissari liquidatori, che attendono al buon esito del concordato. Gli stessi che a breve si vedranno recapitare la proposta di acquisto da parte di Roma Capitale. Le tre strutture dovrebbero diventare delle rimesse per autobus elettrici oppure parcheggi d'interscambio.

Per il Campidoglio è uno sforzo economico non da poco, visto che nelle scorse ore ha approvato una variazione di bilancio da 104 milioni di euro, molti di quali utilizzati per coprire la sessantina di milioni di mancati incassi sul fronte del contributo di soggiorno, dei permessi di sosta nella Ztl per i bus turistici, dei permessi di accesso al centro storico o delle rette per le mense di asili e dei nidi. Ma nella stessa memoria la giunta ricorda che trovare nuovi spazi sarebbe stato più oneroso e quasi impossibile.

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