ROMA

Roma, 500 vigili al lavoro senza aria condizionata: gli uffici litigano su chi deve riparare il danno

Domenica 2 Agosto 2020 di Francesco Pacifico
Oltre cinquecento vigili al lavoro senza aria condizionata. Tutta colpa di un motore dell'impianto di aerazione rotto che andava sistemato almeno entro l'inizio dell'estate. E che per un problema burocratico - due uffici che si rimbalzano la pratica - non è stato ancora riparato, nonostante in città si sfiorino anche i 40 gradi nelle ore di punta. Il problema si sta verificando in due gruppi nevralgici per la città per motivi diversi: il IV Tiburtino e il X Mare a Ostia. Qui - soprattutto nel primo caso, dove la sede della polizia è in un palazzo con finestroni di vetro che non si possono aprire - si lavora con non poche difficoltà con un clima, è non è un modo di dire, rovente.

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A quanto pare il comando dei vigili non riesce in proprio a gestire l'appalto, quindi - dopo aver stanziato il soldi - si rivolge al Comune per velocizzare la pratica. Che sarebbe subito presa in carico dal Simu, il dipartimento dei lavori pubblici di Roma Capitale. Ma quando si stava per sbloccare la cosa e trovare un'azienda per i lavori, sarebbe arrivata la Ragioneria ad eccepire sulle modalità dell'opera. Risultato? Oltre 500 vigili e altri addetti amministrative lavorano con il caldo. «È una situazione incredibile - denuncia Giancarlo Cosentino, leader della Fp Cisl capitolina - Anche perché dobbiamo ricordarci che gli agenti e il personale all'interno degli uffici lavorano anche con la mascherina».
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