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Rifiuti Roma, multe davanti ai cassonetti: Ama richiama gli ispettori. Pattuglie in tutte le zone

L’ordine dell’azienda: nel mirino soprattutto i negozianti. Ex carabinieri per la sorveglianza

Rifiuti Roma, multe davanti ai cassonetti: Ama richiama gli ispettori. Pattuglie in tutte le zone
di Lorenzo De Cicco
3 Minuti di Lettura
Giovedì 16 Dicembre 2021, 00:13 - Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre, 12:15

L’ordine di servizio è stato spedito ieri «a tutti gli uffici» dell’Ama. A una manciata di giorni da Natale, quando il sindaco Gualtieri ha promesso di riportare Roma a livelli di pulizia decenti, i nuovi vertici della partecipata hanno deciso di resuscitare gli ispettori: si piazzeranno davanti ai cassonetti col blocco delle multe. Sguinzagliati nelle zone più centrali della città, soprattutto «nel I e nel II municipio», per stangare chi abbandona i sacchi della spazzatura a bordo strada o non rispetta la differenziata.

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Rifiuti Roma, multe davanti ai cassonetti

Nel mirino ci sono soprattutto le «utenze non domestiche», insomma negozianti e ristoratori, che spesso, anche per i disastri del servizio di raccolta nei locali, gestito da ditte appena rimpiazzate, riversano gli scarti di giornata nei bidoni normali, ingolfandoli. Non aspettano i netturbini privati anche perché, si diceva, spesso saltavano il turno. Il Campidoglio ha cambiato la commessa, le nuove ditte sono operative da lunedì. E ora arriva la stretta. I primi 23 «ispettori ambientali» sono stati designati martedì. Col compito di «svolgere la propria attività presso il territorio del I e II municipio», ma «resta inteso - precisa l’Ama - che in caso di necessità detto personale dovrà comunque dare supporto a tutti i municipi». Durante il «piano di pulizia straordinaria» annunciato da Gualtieri, gli ispettori saranno «a disposizione dei responsabili di area», insomma nei vari quartieri. Poi tornerà a pieno regime l’attività del Nucleo agenti accertatori, che era stato smantellato.

Gli ispettori

La partecipata ha anche reclutato l’associazione dei carabinieri in congedo per la sorveglianza vicino ai bidoni. Non potranno fare multe, ma segnaleranno le irregolarità e potranno far intervenire gli ispettori sul posto (loro sì, con licenza di contravvenzione). Lo stesso compito di vigilanza lo svolgeranno le truppe dei dipendenti «inidonei», quelli che col certificato medico da anni si dichiarano inadatti a svolgere i faticosi turni di guida: i primi 50 sono già stati spediti vicino ai cassonetti di Prati e San Lorenzo. Un po’ con una funzione di sentinelle, per capire dove la raccolta funziona peggio, un po’ per indicare chi sgarra agli accertatori aziendali. A nove giorni dalla deadline di «Roma pulita» fissata da Gualtieri, il colpo d’occhio in città è migliorato, anche perché col bonus anti-assenteisti le presenze dei netturbini sono aumentate del 9%. Ma in alcune zone la raccolta ancora fatica, dal Casilino alla Nomentana. Resta poi il tema degli sbocchi. Tradotto: dove portare la spazzatura raccolta sui camion. Bolzano darà una mano a Roma: Ama sta per chiudere l’accordo con la PA Service, che opera nel Nord Italia. I tir dalla Capitale porteranno in Alto Adige 200 tonnellate di rifiuti al giorno, per tutto il 2022. 

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