Medico ostaggio sventa il colpo in banca al policlinico di Tor Vergata: due rapinatori catturati

Lunedì 8 Luglio 2019 di Marco De Risi
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Un assalto da film alla filiale della banca interna al policlinico di Tor Vergata, sventata grazie alla prontezza di uno dei medici che la banda voleva prendere in ostaggio che è riuscito comunque ad avvisare il numero unico per l'emergenza 112. Sono le 9 del mattino quando due individui si materializzano all'interno prendendo in ostaggio i dipendenti e almeno una decina di clienti, per lo più dottori e dottoresse dell'ospedale.

I banditi hanno pistole con il colpo in canna, un paio di semiautomatiche, indossano parrucche colorate e sono vestiti come fossero operai stradali, con casacche arancioni. Si erano cosparsi mani e polpastrelli con la colla per non lasciare impronte.
Gente che non scherza e specializzati in colpi simili. I criminali hanno le idee chiare: legare gli ostaggi per aspettare l'apertura temporizzata della cassaforte. Puntano a non meno di 200.000 euro in contanti. Ma accade l'imprevisto. Un medico ha il coraggio di chiamare con il cellulare la polizia. «Presto correte siamo sotto tiro», dice il dottore con un filo di voce al telefonista. Ecco che viene diramato l'allarme radio. Alla banca dell'ospedale arrivano diversi equipaggi, anche in borghese. Gli agenti vanno cauti, vogliono giocare loro l'effetto sorpresa.
La segnalazione è buona: da una vetrata si vedono i malviventi, armati e con le parrucche, cercare di legare gli ostaggi. I poliziotti intervengono facendo irruzione nei locali della banca. I rapinatori capiscono subito che non hanno altra possibilità se non quella di arrendersi. Vengono portati via ammanettati e in sirena.

VECCHIE CONOSCENZE
Si tratta di due vecchie conoscenze per la polizia. Sono Luciano Becciu, 62 anni e Antonio Ferranisco di 64. I due sono anni che mettono a segno rapine di questo tipo e non solo nella Capitale, professionisti del crimine. I poliziotti sono rimasti stupiti nel ritrovarsi ancora a rischiare la vita con Luciano Becciu. È il 27 gennaio di cinque anni fa, quando la polizia esegue un arresto rocambolesco al Polo Tiburtino. Irrompe in una banca e blocca tre rapinatori, armati fino ai denti, già pregiudicati per rapina.

Fra di loro c'è anche Becciu che, nonostante l'arresto in flagranza, ieri mattina era già libero di tentare un altro colpo in banca con una pistola con 14 colpi nel caricatore. Anche Antonio Ferranisco, qualche anno fa, viene arrestato per alcune rapine a Cassino. Scarcerato nel 2017 ha fatto in modo di sparire: non ha neanche un domicilio.

I PRECEDENTI
Non è la prima volta che a Roma accadono colpi nelle banche all'interno degli ospedali. Nel 92 il tragico colpo al Bambin Gesù. Sei banditi che avevano nascosto le armi in una carrozzina da neonato portata da un complice, assaltarono la banca dell'ospedale. Ci fu una sparatoria e, sebbene disarmato, fu uccisa con un colpo alla testa la guardia giurata Mario Petra, 37 anni. Nel corso degli anni furono arrestati i responsabili che gravitavano nell'estrema destra. Qualche anno fa, invece, la squadra mobile, riuscì a neutralizzare un gruppo di banditi armati che avevano assaltato la banca all'interno dell'Umberto I. Anche lì partirono dei colpi di pistola ma non ci fu nessun ferito e i criminali furono arrestati.

Ultimo aggiornamento: 9 Luglio, 12:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA