ROMA

Roma, pitbull terrorizza un quartiere: «Assale i passanti con i cani, uno è stato ucciso»

Domenica 16 Febbraio 2020 di Pier Paolo Filippi e Giampiero Valenza
2

«Quel cane è pericoloso, va messo in sicurezza prima che ci scappi una tragedia». Sono in rivolta i residenti di via Bonaventura Cerretti, e quelli delle strade limitrofe del quartiere Aurelio, dove da mesi un cane di razza pitbull sta terrorizzando il quartiere. L'animale, un American pitbull di media stazza che si chiama Ares, ha già aggredito diversi altri cani uccidendone anche uno. «Non si tratta di un cane randagio o abbandonato, appartiene a un ragazzo che abita qui e che evidentemente non è in grado di prendersene cura spiega Pedro Alvarado, titolare di un bar a via Cerretti Non appena vede il cancello aperto, il pitbull esce fuori di corsa creando scompiglio e aggredendo ogni cane che passa». «Prima facevamo una via più lunga per andare al parco. Ho avuto paura, spero che ora con tutto questo clamore il cane non esca più solo», dice Barbara, una ragazza che porta al guinzaglio Pimpi, un cagnolino color champagne di 10 anni.

Bambino di 4 anni sbranato e ucciso dal rottweiler della nonna
Pitbull sbrana e uccide il padrone: «Un cane tranquillo, lo lasciavamo giocare con i bimbi»

LA PAURA
«È incredibile che dopo quello che è successo nessuno ancora intervenga», si lamenta Elena, proprietaria di Sushi, un cucciolo che fa le feste a pronunciare il suo nome e che lo riconosci dal suo pelo bianco con il dorso nero. La prima aggressione circa 5 mesi fa, raccontano i residenti del quartiere, quando il pitbull si è scagliato contro un altro cane quasi uccidendolo. Un altro cagnolino è stato ferito gravemente qualche settimana dopo, mentre una settimana fa l'ennesima aggressione si è rivelata fatale. Ad assistere alla scena, in questo caso, anche il senatore Stefano Lucidi, che abita in zona e ha denunciato la vicenda su Facebook. «I cittadini del quartiere nella zona limitrofa l'appartamento in cui viene tenuto questo cane sono tutti molto impauriti ha scritto Lucidi sul social È una area molto popolosa e con asili nido scuole e negozi che si trovano a pochi metri dalla fermata della metropolitana di Roma Baldo Degli Ubaldi. È un episodio secondo me estremamente grave, stiamo parlando di un pericolo potenziale molto grande che potrebbe manifestarsi anche semplicemente passando davanti al cancello e potrebbe arrecare un enorme danno». L'ultimo episodio una settimana fa. Il pitbull ha attaccato un Cavalier king Charles spaniel, un cane di piccola taglia che un'insegnante in pensione stava portando a passeggio. Purtroppo questa volta la povera bestiola non ce l'ha fatta.

La scena è stata cruenta. «È successo la sera del 6 febbraio, stavo andando con il mio cagnolino all'asilo di via Cerreti, dove ho lavorato, per una festa racconta la signora Ornella All'improvviso il pitbull è uscito dal cancello e ha cominciato a inseguirmi. Non ce l'ho fatta ad allontanarlo e ha azzannato il mio Lillo senza mollarlo più. Intorno a me sono arrivate decine di persone che hanno provato ad aiutarmi, un uomo si è anche ferito a un braccio. Alla fine sono riusciti a staccare il pitbull ma ormai per il mio cagnolino non c'era più niente da fare. Oltre alle profonde ferite, il suo cuore non ha retto allo spavento e al dolore». Sul posto sono accorse diverse pattuglie dei carabinieri, il pitbull è stato comunque riaffidato al proprietario, un giovane che abita in via Cerreti, figlio di un questore. Anche la Asl è stata interessata della vicenda. «Alcuni giorni dopo, insieme al padre, il ragazzo ha contattato la signora Ornella proponendole di regalarle un altro cagnolino ma lei ha declinato. Abbiamo denunciato il giovane sia in sede penale sia in sede civile per il risarcimento dei danni», spiega Pier Biagio Tavaniello, legale della signora Ornella. I residenti adesso sono preoccupati e vogliono che l'animale sia messo in condizioni di non nuocere più. A parte le aggressioni agli altri animali, la paura è che il pitbull possa prendere di mira anche le persone e soprattutto i bambini, dal momento che nelle vicinanze ci sono anche delle scuole. Così il quartiere si è mobilitato per portare il caso all'attenzione delle autorità competenti, Asl e forze dell'ordine. Presso il negozio di canapa light di via Cerretti è stata organizzata una raccolta firme alla quale hanno aderito oltre 250 persone. «Venerdì spiega Andrea, il titolare del negozio abbiamo portato le firme alle autorità competenti e alla procura, speriamo che si muova qualcuno prima che succeda qualcosa di grave».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA