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Facebook, il Comune di Tivoli apre una "certifcata" ma non denuncia i gestori di quella falsa

Domenica 7 Marzo 2021 di Luca Lippera
Una veduta di Tivoli a nord-est di Roma. a pochi chilomteri da Guidonia

Il Comune di Tivoli ha finalmente una pagina uffciale su Facebook - si chiama "Comune di Tivoli-Palazzo San Bernardino" - ma non è ancora chiaro se l'amministrazione voglia presentare una denuncia alla polizia o ai carabinieri contro i gestori del profilo internet, sempre su Facebook, che per un anno e mezzo è apparso come espressione di un ente territoriale dello Stato senza esserlo. Il lancio in rete della nuova pagina Facebook istituzionale, che si aggiunge al sito web www.comune.tivoli.rm.it e all’applicazioneper smartphone ComunicaCity, è stato annunciato venerdì dal Messaggero. Il giornale tre giorni fa ha dato conto dell'approvazione da parte del Comune di un regolamento con cui l'amministrazione tiburtina, eletta nel 2019, intende disciplinare gli interventi dei suoi dipendenti attraverso post pubblicati sui Gruppi Facebook della zona. "Comune di Tivoli-San Bernardino" , rispetto ad altre pagine istituzionali, è fatta con accuratezza e fornisce diverse informazioni utili, a partire dai numeri da chiamare in caso di sospetti casi di Coronavirus. Ma il giallo sulla genesi di tutto questo resta, tanto che la notizia giorni a è stata ripresa da Google News.

Roma, un piccolo Gruppo Facebook di Guidonia allarma e può sconvolgere l'universo dei social network

 «Gli spazi nei social network - ha detto  prsentando il regolamento la presidente della commissione Cultura del Comune, dichiarazione pronunciata in consiglio e non smentita - rappresentano una grande opportunità per informare. È stato necessario provvedere a una regolamentazione per evitare abusi. Serve un galateo per interenet e per chi agisce su Fb». Esistono in rete alcuni canali Facebook e Instagram, come riportato giorni fa sul nostro giornale in edicola, che presumibilmente hanno utilizzato e utilizzano il nome “Comune di Tivoli" - il profilo fasullo non ancora bannato - per pubblicizzare vendite che indirizzavano, più o meno apertamente, al mondo dell'e-commerce. Il falso profilo, "Comune di Tivoli", per ammissione del Municipo ai piedi della Valle dell'Aniene, è nato un po' misteriosamente subito dopo le elezioni amministrative del maggio 2019.

Roma, Tivoli sanzionerà i post messi su Facebook da dipendenti del Comune per schernire il datore di lavoro

«Ci sono soggetti, individuali e collettivi - aveva aggiunto l'esponente dell'amministrazione tiburtina presentando il regolamento, ora in vigore - che possono sfruttare impropriamente loghi o nomi delle amministrazioni (pubbliche dello Stato, ndr)  per attirare una maggiore quantità di traffico o per scopi illeciti». Il Comune, oltre 50 mila residenti, fa sapere di "aver rivolto l'attenzione" - come riporta Il Messaggero arrivato in edicola questa mattina, domenica 7 febbario - per far cambiare nome alla pagina chiamata "Comune di Tivoli", la quale non ha nulla a che fare con il Municipio tiburtino. Ma non ci sono comunicati stampa del Comunescritti che confermino l'intenzione. La polizia postale, i carabineri e la guardia finanza che operano nella zona al momento non hanno ricevuto alcuna denuncia, neppure contro ignoti, che possa far partire un'inchiesta. Ci sarebbero state solo segnalazioni a voce.

Giorni fa il sito on-line del Messaggero ha raccontato - notizia cliccata oltre 8.200 volte, sezione Roma, e ripresa da Google News - delle "anomaie" notate in un piccolo Gruppo Facebook di Guidonia, pochi chilometri da Tivoli. Il sito visibilmente orientato verso un partito. Un fatto, del tutto locale, del quale sicuramente l'impresa che gestisce la smisurata rete social fondata nel 2004 da Mark Zuckerberg - un'azienda planetaria che sta dall'altra parte dell'oceano - non sa e non può sapere nulla. Ma comunque un episodio. Una cartina di tornasole che fa capire meravigliosamente bene cosa possano diventare le "propaggini" di un social network se non esiste alcuna regola e se l'assenza di regole fa crescere una giungla in cui ognuno fa quello che gli pare.


Il giorno dopo la pubblicazione delle "bizzarrie" di Guidonia è arrivata la notizia che il Comune di Tivoli, il quale sicuramente stava lavorando al regolamento da tempo, "sanzionerà" i post che dovessero essere messi su Facebook da suoi dipendenti. Si tratta- è bene ricordarlo - di  dipendenti pubblici che al momento dell'assunzione giurano fedeltà allo Stato. Chi dovesse schernire, o addirittura danneggiare il datore di lavoro - un ente pubblico - dovrà aspettarsi l'apertura di un procedimento a suo carico. Sia che i post appaiono con il nome di chi li crea - a viso aperto - sia che la cosa avvenga con nomi inventati. Sia che i messaggi vengano immessi su pagine Facebook che sono quello sembrano, sia che siano altro, come accadeva con quella denominata "Comune di Tivoli": un cosiddetto profilo fake, cioè un falso, una replica, uno specchietto per le allodole. Il Comune tiburtino probabilmente sta cercando di capire quello che è accaduto e si muove comprensibilmente con i piedi di piombo. Resta il fatto che al momento non si ha notizia di comunicazioni scritte fatte dal Municipio alle forze dell'ordine, neppure alla Procura di Tivoli. Il "battito d'ali di una farfalla" - il detto è sempre del filosofo cinese Confucio - potrebbe "far rumore in tutto l'universo". E' un universo piccolo, pochi chilometri a nord-est di Roma, ma pur sempre un universo reale e non parallelo.  

 

Ultimo aggiornamento: 14:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA