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Fabrizio Veneziale, schianto sulla Prenestina: muore barman del bar Castellino. Forse un'auto è passata col rosso

Aveva servito per molti anni dietro al bancone dello storico bar di piazza Venezia

Fabrizio Veneziale, schianto sulla Prenestina: muore barman del bar Castellino. Forse un'auto è passata col rosso
di Alessia Marani
4 Minuti di Lettura
Venerdì 19 Agosto 2022, 18:22

Era uscito, puntuale come sempre tutte le mattine, ancora prima dell'alba, per prendere servizio dietro al bancone. La sua professione di barman la adorava, così come amava la sua compagna e il suo cagnolino che per lui era come un figlio. Ma la vita di Fabrizio Veneziale, 38 anni, è stata spazzata via in un attimo ieri alle 5,30 all'incrocio tra la Prenestina e via della Serenissima. Prima lo scontro violento con una Mercedes guidata da una donna di 46 anni, poi la carambola fino a schiantarsi contro un furgone in sosta.

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LA TESTIMONIANZA
L'impatto non gli ha lasciato scampo. «Passavo di lì proprio in quel momento - racconta Pietro, un testimone - lo scooter, dopo l'impatto cosi violento con la Mercedes Gla verde metallizzato che proveniva da via Prenestina direzione centro, è volato letteralmente per aria ed è andato a sbattere contro il Fiat Ducato parcheggiato subito dopo l'incrocio. Lo scooter è letteralmente scoppiato, o meglio, si è disintegrato. Immagino quindi la botta devastante che quel ragazzo ha ricevuto».


Sulla dinamica stanno indagando gli agenti del IV Gruppo della Polizia locale. Una delle ipotesi è che la Mercedes sia passata con il semaforo rosso travolgendo l'Honda 400 di Veneziale che viaggiava in direzione di via di Tor de' Schiavi. Accertamenti sono in corso. I caschi bianchi stanno acquisendo le immagini registrate dalle telecamere di zona e ascoltando altri testimoni. Tutti i veicoli sono stati posti sotto sequestro. La donna al volante della Gla, sotto choc, è stata accompagnata in pronto soccorso e come di consueto è stata sottoposta ai test di alcol e droga. La salma è stata trasportata all'istituto di medicina legale della Sapienza, a disposizione dell'autorità giudiziaria.


IL FRATELLO
«Siamo sconvolti - spiega con un filo di voce Giuseppe, uno dei due fratelli di Veneziale - Fabrizio era il mediano di noi, un ragazzo d'oro, sempre gioviale, allegro. Una persona semplice che amava il suo lavoro e la sua famiglia, composta da una compagna e dal cagnolino ormai vecchiotto. Quest'incidente ci strappa il cuore». Fabrizio abitava al Portonaccio. Servire dietro a un bancone era il suo mestiere fin da quando era un ragazzino. «Siamo baristi da generazioni - aggiunge ancora Giuseppe - lui ha proseguito la tradizione».


IL RICORDO
Aveva debuttato nella catena Chef Express, quindi per molti anni era stato l'anima dell'Antico Caffè Castellino, storico bar di piazza Venezia, aperto notte e giorno. «Fabrizio era un amico, un ragazzo incredibile - ricorda di lui Francisco, che si occupa della manutenzione del negozio - riusciva a gestire e a preparare cappuccini e caffè per tutti anche se era da solo dietro al bancone e dall'altra parte c'erano decine di clienti in attesa. Un grande lavoratore. Faceva tutto buono: colazioni, cocktail. Tu chiedevi e lui ti accontentava». Al Castellino lo ricordano in tanti. Simone, ex collega, lo aveva incontrato appena due giorni fa: «Era stato con noi sino a febbraio, poi si era trasferito a lavorare al bar Primavera di Centocelle - dice - . Si tratta di un'attività con più gestioni, lui prestava servizio anche altrove. Lascia un vuoto enorme, ci ha regalato tanti sorrisi e tante risate». Gran parte della sua famiglia, ieri, si trovava ancora in vacanza. «Stiamo tornando a Roma - dice la zia Anna Maria - ricevere questa notizia è stata una mazzata». Forte il cordoglio anche sui social da parte di chi lo conosceva: «Ciao angelo», in molti lo salutano così.
 

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