Coronavirus, anche i pulsanti dell'ascensore diventano sorvegliati speciali

Anche i citofoni, i corrimano e le cassette della posta
di Stefania Piras
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Lunedì 23 Marzo 2020, 17:58

Gesti, accortezze, scrupoli che non esistevano prima. Sì, il coronavirus ha fatto alzare bruscamente gli standard dell'igiene. E anche a Roma luoghi, spazi, oggetti, androni che prima erano di tutti e di nessuno sono diventati sorvegliati speciali perché ospitando il passaggio delle persone possono essere veicolo di contagio. I pulsanti dell'ascensore, gli interruttori nelle scale, le scale, le maniglie, le ringhiere. La nostra percezione dello spazio circostante sta cambiando rapidamente.

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Tra le tante misure che a cascata fioriscono dopo i decreti del premier Conte c'è la sanificazione e la pulizia accurata degli spazi comuni dei condomini. Come fossero delle micro città, ognuno sta cercando di mettere in pratica le disposizioni valide su tutto il territorio nazionale e che stanno coinvolgendo il mondo intero. Almeno anche questo mandato stanno dando gli amministratori di condominio, sorta di parasindaci dei palazzi, in questi giorni. Come gestori della vita dei palazzi abitati stanno ricevendo le richieste più disparate: anche quella di sapere se e chi nel condominio sia risultato positivo al coronavirus. Non si può fare: un'informazione legata allo status sanitario di una persona non è divulgabile. L'importante è procedere con la disinfestazione di tutti gli ambienti comuni.

Ma anche senza casi di contagio, in questo momento storico la pulizia degli ambienti comuni è strettamente raccomandata. Per questo oltre alla  calssica "pulizia delle scale" che conosciamo tutti è stato chiesto agli addetti di insistere in tutti quegli spazi e oggetti in cui ci sono contatti. Nei 15 mila stabili amministrati dall'associazione Anaci Roma ad esempio si chiede di effettuare, anche se non è previsto dal contratto, ogni volta la pulizia di: maniglie, vetrate, corrimano, citofoni esterni e interni, le pulsantiere dell'ascensore, le cassette postali e "qualsiasi altro oggetto che possa venire a contatto con le mani". 

Poi ovviamente le solite raccomandazioni di non utilizzare i giardini condominiali insieme ad altri condomini. Hanno vietato le feste in giardino, i barbecue, i pic nic, e «ogni attività non necessaria che preveda contatti ravvicinati». Per esempio si raccomanda di evitare di sostare negli androni e nel vano scale, se non strettamente necessario; vietato l’uso dell’ascensore alle persone che si sono recate o hanno soggiornato negli ultimi 14 giorni nelle regioni del nord Italia già zona rossa; evitare di utilizzare gli ascensori con altre persone, mantenere le distanze di oltre 1 metro; non entrare in guardiola luogo di lavoro del portiere e lavare sempre bene le mani e limitare al minimo il contatto di strutture condominiali (portone, ascensore, corrimano, pulsantiere citofoniche…). 
 


 

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